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Olimpia – Stella Rossa, orchestra milanese: il GamePlan

Milano prosegue il suo ottimo momento di forma battendo anche la Stella Rossa a domicilio, allungando la striscia di vittorie che la vede con un record positivo, a distanza di due anni dall’ultima volta. Il 101-86 finale è figlio di una gara che ha sempre visto gli uomini di Messina condurre dalla palla due, guidati dai soliti sospetti (Causeur, Mirotic e LeDay) e Mannion.

Veniteci a prendere

Non è più un segreto che da qualche settimana a questa parte Milano abbia cambiato il ritmo del suo attacco e la partita con la Stella Rossa è la summa di tutto questo. L’Olimpia chiude la sfida contro la squadra serba con una produzione di 1,883 ppp da transizione.

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L’estratto video mostra il medesimo concetto in tre situazioni diverse.

La prima situazione è figlia di un’ottima difesa (in questo caso molto bene LeDay nel tenere Kalinic sul cambio), rimbalzo di Ricci che nonostante una apertura non perfetta è aggressivo e spinge subito la transizione dando la palla a Mannion, scarico a Shields che attacca senza troppi palleggi e regala un tiro comodo a Mirotic. Esecuzione rivedibile, ma idee giuste.

La seconda situazione vede una azione, apparentemente a difesa schierata, che diventa di transizione grazie alla lettura di Mannion. Canaan sbaglio l’angolo difensivo dando campo all’ex-Varese, Teodosic commette l’errore di non guardare la palla, regalando una autostrada verso il canestro. Anche da canestro subito si corre appena c’è occasione.

La terza situazione arriva direttamente da una rimessa laterale. Si parte, Dimitrijevic attacca subito e sfrutta il velo di Mirotic per creare sovrannumero e scaricare. Lettura dell’ex Barcellona e tripla apertissima di un ispiratissimo Causeur.

Tre azioni, stessa idea: alla prima occasione si attacca! 

Un blocco che non sblocco

Nonostante Milano abbia fatto vedere anche dei miglioramenti difensivi, nella partita con la Stella Rossa ci sono state delle difficoltà nel passare sopra i blocchi del pick and roll. Gli esterni di Milano, in particolare Mannion e Dimitrijevic (ma anche compagni più insospettabili), hanno spesso concesso un passaggio troppo semplice sul pick.

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L’Olimpia sceglie di fare contenimento sui giochi a due della Stella Rossa, ma la difesa Olimpia ha qualche difficoltà di troppo nell’indirizzare il palleggiatore sull’aiuto. In una difesa di contenimento, dove la seconda linea è a protezione dell’area, il non indirizzare l’esterno ha regalato diversi tiri aperti agli avversari.

In altri casi, ha costretto la difesa a cambi in emergenza che si sono tramutati in tiri aperti. Gli 1,250 ppp in situazione di spot-up della squadra serba nascono soprattutto da questo difficoltà.

Come ti attacco lo show

Una delle chiavi dell’ottimo attacco di Milano nella partita con la Stella Rossa è stata la lettura dello show difensivo sul pick and roll. Gli ospiti sono soliti mettere grossa pressione sulla palla nelle situazioni di gioco a due, andando a fare il cosiddetto show (quando il difensore del bloccante fa due scivolamenti per spingere il palleggiatore verso il centro del campo)

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Molto del lavoro avviene prima del gioco e vero proprio. Milano sfrutta la sue caratteristiche perimetrali, aprendo il campo il più possibile con un grosso movimento off the ball (ridurre il minimo la possibilità di aiuto).

Successivamente c’è il lavoro del palleggiatore nel sfruttare quanto sopra descritto, per costringere la difesa a un 2 vs 2 sbilanciato, riuscendo sempre a fare quel passaggio nella tasca che manda la difesa in sotto numero.

Il risultato sono una serie di situazioni offensive, tutte diverse tra loro, ma generate da questo comune denominatore. L’Olimpia, nel corso dei quaranta minuti, ha fatto buona parte delle sue fortune su questo aspetto.

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