HomeEuroLeagueKyle Hines: "Non ero pronto per i passaggi di Teodosic"

Kyle Hines: “Non ero pronto per i passaggi di Teodosic”

Nelle ultime settimne, EuroLeague ha rilanciato ai propri tifosi la sfida per selezionare i 25 migliori giocatori della storia della competizione. Tra questi sicuramente c’è Kyle Hines, che si è raccontato al podcast EuroLeague and Friends su YouTube. L’ex Olimpia Milano ha ripercorso alcune tra le fasi più importanti della sua carriera, tra cui sicuramente il titolo conquistato nel 2016 in maglia CSKA Mosca insieme a Milos Teodosic e Dimitris Itoudis. Di seguito, alcuni dei passaggi più interessanti della sua intervista, che potete ascoltare integralmente a questo link. (SECONDA PARTE)

Sul titolo del 2016 al CSKA insieme a Teodosic: 

Milos ha avuto una stagione incredibile. Quell’anno, per lui e per il basket serbo, è stato speciale. Milos aveva vinto così tanti premi individuali, ma a quel tempo le persone dicevano che non aveva i risultati di squadra. Anche per via di tutte le delusioni che il CSKA aveva avuto nelle stagioni precedenti. Non penso che fosse colpa sua, ma si è preso molta colpa perché era il loro miglior giocatore.

Per lui è stato speciale essere riuscito a vincere quel titolo. Ero molto felie per lui, perché penso che se lo meritasse. Soprattutto conoscendolo e sapendo quanto significasse per lui. E penso che non solo fosse speciale per lui, ma penso che fosse anche una specie di sollievo perché poteva tornare a casa a Belgrado e dire: “Ehi, guarda, ecco cosa ho fatto”.

Dal primo allenamento che abbiamo fatto insieme non ero pronto a ricevere i suoi passaggi. Ho pensato tipo: “Oh, è così che lancerà la palla”. Le prime tre volte che mi ha lanciato la palla, la prima mi ha colpito alla testa. La seconda volta che ho provato a prenderla, mi sono slogato due dita. E poi da lì ero tipo: “Va bene, devo sempre essere pronto”. Perché non si sa mai come ti passerà la palla.

Su coach Dimitris Itoudis: 

Quell’anno è stata un po’ la genesi di Itoudis. È stato come guardare coach Itoudis prendere il comando e diventare questo grande allenatore. Ovviamente, aveva già avuto successo, ma poi ha vinto l’EuroLeague. Sono sicuro che non è stato facile per lui battere il suo mentore (Obradovic, ndr). Ma penso che quel momento in cui li vedi insieme, stringersi la mano, e puoi immaginare Itoudis che in qualche modo gli dice ‘grazie, lo apprezzo’, sia stato speciale. Penso che sia uno dei momenti più belli dell’EuroLeague, almeno per me.

Come ho detto, io e coach Itoudis abbiamo un ottimo rapporto. Sono stato con lui per quasi sette anni della mia carriera. È una persona con cui parlo ancora regolarmente. È una grande persona, un grande allenatore. Vederlo in quel momento e vedere l’inizio della sua leggendaria carriera da allenatore in EuroLeague è stato sicuramente qualcosa di speciale. Anche durante la Final Four del 2019, era in lacrime ed era così emozionato alla fine della partita. In Russia era il mio vicino. Io vivevo al 28º piano e lui viveva al 36º piano del nostro palazzo. Quindi abbiamo avuto molte conversazioni a cuore aperto, nel suo salotto o in ascensore o nella hall, su questo momento o su quello. Penso che, per noi nel 2019, essere stati in grado di condividere quel momento insieme sia qualcosa che ricorderò per sempre.

 

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!