La Virtus vince 76 a 74 contro Baskonia la quarta gara nelle ultime sei. Partita che si è rivelata essere davvero emozionante e con un finale al cardiopalma, nonostante le numerosissime assenze per entrambe le formazioni. Squadre costrette, infatti, a rinunciare per infortunio da una parte a nomi come Shengelia, Clyburn, Zizic e Tucker, dall’altra ad Howard, Baldwin e Sedekerskis.
Già i primi cinque minuti sono all’insegna dell’equilibrio sul 9 a 9, con una Virtus che si appoggia quasi totalmente sulle iniziative di Cordinier, Baskonia che invece trova risposte da tutti i suoi interpreti. Aspetto importante perché con l’uscita del francese l’attacco virtussino si blocca, permettendo agli avversari di provare il primo tentativo di allungo, chiudendo la frazione sul 14 a 20.
Secondo quarto che si apre con una Virtus che sembra in difficoltà e con i baschi invece più in palla, dando l’impressione di poter tentare una prima vera fuga. Invece, a tenere in partita i bianconeri ci pensa proprio l’ex di partita Polonara, al quale però Baskonia risponde colpo su colpo. Servono dunque i punti anche di Morgan per riportare in totale equilibrio una gara che vede il punteggio sul 37 a 38 all’intervallo lungo.
Terza frazione che si conclude con il punteggio sul 59 a 54 in favore dei padroni di casa, lasciando dunque immaginare di trovarsi davanti a degli ultimi dieci minuti di fuoco, nonostante, invece, la Virtus fosse entrata con un’altra faccia e convinzione, sfruttando ancora le iniziative di Morgan e del solito Pajola, e avesse piazzato un parziale tale da toccare addirittura il +15 con gli spagnoli fermi a soli 4 punti segnati nei primi 6 minuti. Ci pensa, però, Rogkavopoulos segnando due triple, di cui una anche con il fallo, a rimettere in carreggiata i suoi compagni, con i bianconeri che ancora non trovano in Belinelli e Hackett la risposta alle uscite di Cordinier e Pajola.
L’ultimo quarto è tutto da vivere, con il Baskonia che riesce a rimettere il muso davanti grazie al tap in di Cabarrot a 5:30 dalla fine, al quale poi seguono sorpassi e controsorpassi, in una partita diventata sempre più fisica nella quale non si disdegnano “complimenti”. A meno di un minuto e mezzo arriva la tripla di Cordinier per il + 6, che sembrava aver chiuso i giochi dopo l’errore successivo di Samanic, ma ne succede così di ogni, con gli arbitri protagonisti della vicenda
Dall’errore di Grazulis che da sotto sbaglia il tiro che poteva calare i titoli di coda, arriva il canestro di Forrest e successivamente un fallo antisportivo dubbio dello stesso Grazulis per l’azione precedente in cui apre troppo il braccio di accompagnamento su Hall, costretto poi alla panchina per un po’ di sangue. Rientra Forrest, che in lunetta segna così un due su due a 30 secondi dalla fine. La Virtus l’azione successiva, siccome gli è stata restituita la palla, sbaglia con Grazulis a sei secondi dal termine. Arriva il fallo di Cordinier che scivola e manda in lunetta ancora Forrest che sbaglia entrambi i liberi. Ma dopo il secondo, gli arbitri decidono di dare palla a due per doppia violazione, siccome il pallone non tocca il ferro con Polonara che è già dentro l’area prima che il pallone esca dalle mani del tiratore. Dalla palla a due arriva la tripla sbagliata da Rogkavopoulos con 2,5 secondi di gioco, consegnando la vittoria dunque ai padroni di casa.
Virtus Segafredo Bologna
Cordinier 8: All’inizio è l’unico a trovare la via del canestro e a tenere in partita i suoi compagni, le difficoltà virtussine arrivano infatti nei minuti in cui lui è in panchina, sintomo della sua pericolosità continua. Ritrova la via del canestro proprio nel finale, nel quale deve fare i conti anche coi crampi, e permette ai suoi di portarsi a casa i due punti. Manda in lunetta Forrest sull’ultima azione scivolando, ma la vittoria passa in buona parte dalle sue mani.
Belinelli 4: In meno di dieci minuti riesce ad avere un plus/minus di meno 17. Un 2/8 dal campo e una difesa che permette agli avversari di far quello che vogliono, rischia di compromettere quanto di buono fatto dai compagni. L’ultimo quarto Ivanovic, infatti, non lo propone.
Pajola 7,5: Prova di maturità notevole. L’inizio non è dei migliori con un paio di palle perse inusuali per uno come lui, fondamentale che non migliora nel corso della gara. Però, quando c’è da segnare punti importanti, prendere i rimbalzi giusti e mandare a canestro i compagni risponde sempre presente, oltre alla solita difesa granitica.
Visconti s.v. proposto 7 secondi in campo
Hackett 4,5: mezzo voto in più rispetto a Belinelli per la tripla del più 4 segnata a inizio quarto periodo che ferma momentaneamente l’emorragia virtussina. Purtroppo nei dieci minuti in cui è in campo la Virtus fatica tremendamente tanto da farsi recuperare in pochissimo un vantaggio di 15 punti. Complice il fallo per il gioco da 4 punti di Rogkavopoulos
Grazulis 7: L’imprecisione da tre non compromette una partita di grande concretezza. L’unico errore al tiro da due rischia di compromettere la gara per via dell’antisportivo dubbio assegnatogli successivamente, ma non paga dazio.
Morgan 8: Energia e freschezza allo stato puro, si trasforma in un rebus insolubile per la difesa basca. Permette prima il recupero e poi l’allungo, con giocate concrete e di alta fattura. Quasi non ci si accorge del suo 1/8 dalla lunga.
Polonara 7,5: Alcune delle sue ingenuità gli tolgono quel mezzo punto in più, ma nella partita è presentissimo tanto da essere uno dei più importanti per il risultato raggiunto con giocate importanti sia nel finale che nella prima parte di gara, nella quale mantiene a galla i suoi
Diouf 6,5: Entra bene perdendosi un po’ invece nell’arco della partita. Tuttavia, trova il modo di rendersi utile alla causa con la sua solita grinta e agonismo.
Akele 5,5: Oggi forse emerge qualche limite tecnico che ne condiziona il rendimento. Si spende, però, in difesa con intensità
Tucker n.e.
Saski Baskonia
Querejeta n.e.
Luwawu-Cabarrot 6,5: Impreciso al tiro, rimane impigliato per larghi tratti nella rete difensiva avversaria, subendo anche una stoppata da Morgan. Trova però i 5 punti a 5 minuti dalla fine permettendo ai suoi di rimettere il muso avanti momentaneamente.
Raieste 5: Si limita a fare da sponda in maniera però non molto efficace, con lui in campo le soluzioni di gioco basche diminuiscono.
Savkov n.e.
Jaramaz 7,5: Una spina nel fianco continua per Bologna. Tanta intensità e palle rubate, arricchiti da canestri importanti e assist per i compagni. Il migliore dei suoi insieme a Samanic
Forrest 6: Mezzo voto in meno per i liberi sbagliati nel finale condannando i compagni alla sconfitta. Alti e bassi in una partita comunque senza particolari acuti.
Rogkavopoulos 7: Come all’andata è decisamente ispirato, segnando 7 punti consecutivi nel terzo quarto e lanciando quindi la carica ai suoi compagni.
Diop 5: Proposto solo pochi minuti, anche perché non riesce ad aiutare i compagni.
Hall 6: Partita sufficiente, ma da uno come lui ci si aspetta un impatto più importante, soprattutto vista l’assenza anche di Zizic. È in campo nel momento di maggiore difficoltà del Baskonia.
Ndiaye 6,5: Pochi minuti ma decisamente concreti.
Moneke 4: Partita decisamente negativa, con lui in campo la partita per i bianconeri si semplifica parecchio, siccome non riesce mai a rendersi utile davanti, subendo pure tremendamente i pariruolo avversari quando si tratta di difendere.
Samanic 7,5: Forse l’unico giocatore che la Virtus non ha capito come fermare nel corso della gara. Con lui in campo Baskonia sale parecchio di livello e nel finale è il maggior protagonista tra le sue fila. Gara macchiata da uno 0/4 da tre, in particolare con la tripla nel finale sbagliata per riaprire la gara a un minuto dalla fine sul meno 6.





