Virtus che vince a domicilio contro Napoli, controllando fin dal primo minuto il punteggio e agganciando così a 22 punti Trento e Trapani. Chiude, però, il girone d’andata al quarto posto per la classifica avulsa incontrando dunque l’Olimpia Milano già ai quarti di Final Eight. Campani, invece, ancora ultimi a 4 punti. Partita, tuttavia, che vedeva i Bianconeri affrontare un avversario ostico ben più di quanto indicato dalla classifica. Napoli, infatti, ha cambiato decisamente marcia dall’arrivo di Pullen e la sua leadership, con due vittorie nelle ultime tre partite, conquistando i primi punti stagionali.
Primo quarto con una Virtus un po’ disattenta in attacco con qualche palla persa di troppo e che non riesce a sfruttare a pieno i numerosi mismatch creati sotto canestro. Tuttavia, la precisione al tiro da oltre l’arco, con Belinelli sugli scudi, permette fin dai primi minuti di scavare il solco mai più recuperato, con una Napoli che subisce la fisicità degli avversari, solidi in difesa, e che non riesce sfruttare le gite in lunetta guadagnate. Primi dieci minuti che si chiudono sul 26 a 13 con il canestro e fallo a 2 secondi dalla fine di Totè.
Seconda frazione che, dopo un tentativo di allungo virtussino sul 34 a 18, diventa decisamente più equilibrato. Napoli sistema leggermente il tiro e con i canestri di un Treier davvero ispirato firma un parziale di 13 a 0 in meno di 4 minuti, sfruttando anche il momento in cui i cambi bianconeri calano a livello di attenzione difensiva, lasciando molto più spazio alle iniziative dei campani. Momento che in realtà poteva essere sfruttato con maggiore efficacia, con il quarto, comunque, vinto da Napoli che si porta a meno 9 sul 44 a 35.
Terzo quarto da 30 punti segnati dai bianconeri che tornano a macinare punti con il quintetto iniziale che è davvero efficace. Napoli fatica a tenere il passo e subisce nuovamente la diversa fisicità avversaria, trovandosi così sotto anche di 21 lunghezze e che per non sprofondare si aggrappa agli 11 punti di Pullen, ancora a 0 nella prima metà gara.
Ultimi dieci minuti che si aprono con la Virtus sul 74 a 56 e che vede i padroni di casa controllare il punteggio con una Napoli che non cerca poi con molta convinzione di riaprire una partita, che li vede anche tornare per due volte sul meno 13, ma con Cordinier che chiude sostanzialmente i giochi entrambe le volte, prima con una tripla e successivamente con una schiacciata da highlights.
Vince così la Virtus 86 a 75, con Napoli che riduce l’ampio passivo con le triple finali di Pullen e Woldetensae.
Virtus Segafredo Bologna
Cordinier 7: La precisione al tiro da tre rende la sua partita decisamente solida e concreta in entrambe le metà campo e non solo in difesa. Segna tra l’altro i cinque punti nell’ultimo quarto chiudendo definitivamente la partita, dopo il non molto deciso riavvicinamento avversario.
Belinelli 8: Più 27 di +/-. Sfrutta benissimo ogni cm lasciato dalla difesa napoletana, segnando 20 punti e permettendo ai suoi compagni di tenere sempre a debita distanza gli avversari. Non paga dazio dietro e anzi fa sentire la sua presenza a rimbalzo.
Pajola 8: Partita di Teodosiciana memoria. 7 punti e 9 assist, alcuni di altissima fattura ricordando proprio l’ex compagno serbo. Come al solito poi dietro si fa trovare pronto su tutti i palloni vaganti.
Visconti s.v. Entra a un minuto e mezzo dalla fine, sbaglia un tiro da tre e un appoggio a canestro, ma non sarebbe corretto valutarne la prestazione
Hackett 5,5: Un long two per iniziare ma poi non riesce a dare il contributo ai compagni, e con lui in campo la squadra un po’ soffre.
Grazulis 7,5: Dominante sotto canestro, sbagliando nel finale l’unico errore al tiro della sua partita e oscurando a più riprese la vallata ai pariruolo avversari, in particolare Bentil.
Morgan 5,5: Stasera si prende decisamente una giornata di pausa
Polonara 7: Posso fare copia/incolla con le pagelle precedenti. Alterna errori pacchiani a giocate importanti e concrete, risultando decisivo per la conquista dei due punti.
Diouf 6,5: Nessun acuto particolare, ma è sempre presente sotto canestro. Non si può dire che sfrutta l’assenza di Zizic perché giocava a questi livelli anche prima
Akele 6: In attacco non si gioca neanche male i minuti concessi, ma in difesa dovendo con un cliente scomodo come Bentil, patisce la differenza di taglia.
Tucker 6: Tanta grinta e voglia di fare, tanto da attaccare il ferro a ogni pallone toccato, ma di efficacia decisamente non proporzionata all’impegno, apprezzato dal pubblico e che meriterebbe anche un voto più alto.
Accorsi n.e.
Napolibasket
Pullen 6,5: Dopo i primi venti minuti decisamente silenti, entra in partita in un terzo quarto in cui coi suoi punti permette ai suoi di non sprofondare mai completamente.
Zubcic 4: Segna la tripla del 3 a 3 iniziale, ma poi venti minuti in cui si fa fatica a ricordare qualcosa di buono.
Treier 7: I suoi canestri nel secondo quarto permettono a Napoli di rientrare addirittura sul meno 3. Nel corso della gara poi non ha particolari lampi, ma il suo apporto sicuramente lui l’ha dato
Pangos 6: Partita sufficiente, impreciso al tiro ma trova spesso il modo di mandare a canestro i compagni con 9 assist, che potevano benissimo essere anche di più per colpa degli errori al tiro dei compagni. Non riesce, però, a far salire di giri davvero la squadra e subisce parecchio la fisicità avversaria
De Nicolao 5: A sto giro non riesce a coinvolgere i compagni e a rendersi davvero utile in difesa.
Woldetensae 5,5: Non propone la solita quantità per riuscire a mettersi in mostra.
Saccoccia s.v.
Newman s.v. Solo tre minuti perché Valli si fida più di altri con maggiori doti difensive.
Green 5: Passi indietro dopo le recenti belle uscite. Non riesce a trovare spazi per accendersi non offrendo così la solita qualità e personalità.
Totè 7,5: Partita di spessore, probabilmente il migliore dei suoi, sicuramente il più costante, riuscendo ad essere preciso anche dalla lunetta in una partita in cui i compagni non possono dire altrettanto.
Mabor n.e.
Bentil 6: Tanti errori al tiro e di lettura che non gli permettono di sfruttare a dovere l’importante stazza e quindi di imporsi in una partita che vede statistiche a suo nome decisamente superiori all’effettivo apporto. Subisce tanto Grazulis, trovando fortuna più che altro nei minuti marcato da Akele.
