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Aquila Trento – Olimpia Milano, la preview della finale

Le Frecciarossa Final Eight 2025 volgono oggi al termine. A decidere a chi andrà il trofeo sarà la sfida finale tra Aquila Trento Olimpia Milano, dopo che entrambe le squadre hanno vinto partite decisamente complicate in semifinale. Quali potrebbero essere le chiavi del match? Proviamo ad analizzarle insieme con la nostra preview.

Aquila Trento

Trento arriva al match di finale dopo aver vinto una delle partite più belle di questa edizione. I bianconeri, anche nel match contro Trieste, non hanno smentito il proprio credo di pallacanestro e forse sta qui la forza maggiore della Dolomiti. L’altro indizio molto importante in casa Aquila è il fatto di essere riusciti a vincere due partite molto ostiche, se si pensa ai quarti di finale, dimostrando di poter avere anche la lucidità giusta per guadagnarsi la vittoria nei momenti decisivi del match. Tutte caratteristiche che contro Milano saranno decisamente importanti per provare a strappare il trofeo.

Oltre a questo, Trento arriva alla sfida finale anche con un carico di entusiasmo rilevante, visti gli ottimi risultati ottenuti fino ad oggi. L’atletismo, il talento e l’incoscienza dei suoi principali protagonisti a roster sono caratteristiche che potrebbero sbaragliare il match. A livello di matchup, tuttavia, gli esterni dell’Aquila dovranno vedersela contro una difesa osticissima come quella di Milano e che, con Bolmaro e Tonut, potrebbe riuscire a mettere fuori partita Ellis e i compagni del backcourt. Da tenere d’occhio anche la sfida tra Lamb e LeDay/Mirotic, con il lungo dell’Aquila che ha tutte le caratteristiche giuste per provare a mettere in difficoltà i propri avversari. Nella sfida di andata in campionato, Trento ha inflitto a Milano una sconfitta memorabile per la superiorità dimostrata. Lecito aspettarsi una sfida completamente diversa stasera, ma i bianconeri possono giocarsela.

Olimpia Milano

Milano viene da una partita che, nelle sue difficoltà, ha comunque dato importanti segnali positivi a coach Ettore Messina. L’Olimpia ha infatti dimostrato di poter vincere non solo quando gioca bene in attacco, ma anche grazie alla propria difesa. I biancorossi sono stati in grado di performare anche all’interno di una partita sporca, con molti contatti e giocata più nel fango dimostrando carattere da vendere oltre che talento. Una caratteristica non scontata per una squadra che, negli ultimi anni, aveva più volte messo in mostra la tendenza di perdersi in questo tipo di gare.

L’Olimpia dovrà essere brava a interrompere il flow offensivo di Trento, oltre a dover ritrovare necessariamente parte del proprio. Contro Brescia si è tornati a vedere troppa palla in mano a Shields e un attacco più stagnante del solito, mentre contro l’Aquila ci potrebbe essere molta più possibilità di correre il campo e prendere fiducia, costruendo azioni più fluide.

Molto interessante sarà seguire la prestazione di Zach LeDay, che per la prima volta in stagione contro la Germani ha avuto un impatto quasi negativo sulla gara. L’ex Partizan ci ha abituati a ben altro tipo di performance individuali e, visto il suo carattere, non sarebbe strano vederlo intraprendere una sorta di revenge game dopo i soli 2 punti con 0/6 dal campo dello scorso match. Sembra essere invece tornato a pieno regime Nikola Mirotic. Se il montenegrino confermerà le buone condizioni fisiche e mentali viste contro Brescia, per Trento sarà davvero dura.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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