I 4.400 spettatori della Itelyum Arena assistono ad una partita non certamente delle più spettacolari, anzi, decisamente brutta. Il derby greco Kastritis-Priftis rimanda a quelle partite da campionato greco di bassa classifica, tutto ritmi lenti e camminati. A godere è, con pieno merito, la UNAHOTELS: nonostante la poca benzina nel serbatoio causa il ritmo elevato campionato-coppa, i reggiani si affidano al control game che fa andare fuori giri l’attacco di casa, schiantato contro la zona e la fisicità ospite. Un piano partita peraltro ampiamente annunciato. E la Openjobmetis? Male male la prima di coach Kastritis a Masnago. Il Moreyball è oramai solo un ricordo. Ma quello che è ancora peggio per i varesini è la settima sconfitta consecutiva, che inguaia tremendamente la Openjobmetis nella lotta salvezza. Davvero difficile pensare di salvarsi in queste condizioni. Purtroppo le scelte di mercato, mai disastrose come quest’anno, rischiano di essere determinanti sulla corsa alla permanenza in serie A. La Openjobmetis tracolla come al solito a rimbalzo (28-47), ma, a differenza delle trasferte di Trapani e Tortona, gira su percentuali pessime al tiro (23% da 3, 47% da 2).
Openjobmetis Varese
Mitrou-Long 5.5: menzione onorevole extra campo. Non tanto per quello fatto vedere sul campo (10 punti e 7 assist), ma per la solitaria sessione di tiro con cui si è voluto auto-punirsi subito dopo la fine della partita. Nel bel mezzo del defluire degli spettatori (delusi) EML si sparato un quarto d’ora in solitaria. Mentalità.
Hands 7: Voce che grida nel deserto della mediocrità. Alla fine saranno 23 punti in 36’ con 8/17 dal campo e 6 rimbalzi.
Assui 5: dalle stelle (contro Gorham) a Tortona alle stalle.
Alviti 5: al solito si sbatte e si adopera per la squadra (5 rimbalzi), ma le percentuali puniscono anche lui (2/7 da 3).
Akobundu-Ehiogu 6.5: il più migliorato dalla cura Kastritis. Rimbalzista al solito limitatissimo, ma almeno ci mette intensità.
Librizzi 5: da go-yo-guy torna a essere uomo di rottura. Spende tanti falli per mettere pressioni ai portatori di palla reggiani.
Bradford 5: terzinone più lotta che di governo, non è lui che deve tirare fuori le castagne dal fuoco nella mediocrità varesina. Ma nemmeno ci prova.
Gray n.e.: infortunato, panchinato, inutile. Varese paga 7 americani (in più l’epurato Johnson, fuori squadra), ma ne fa giocare 5.
Virginio 6: due triple e qualche difesa competente.
Acciari n.e.
Tyus 4.5: nonno Alex è tornato in versione sedia a dondolo. Kao gli ha portato via la maggior parte dei minuti. Quando è in campo dimostra mani da saponetta e si fa soverchiare anche lui a rimbalzo.
Fall s.v.
Coach Kastritis 5: Varese però non può affidarsi in attacco unicamente all’uno-contro-uno, senza, per dire, disegnare qualche blocco per le uscite dei tiratori come aveva fatto Roijakkers al suo arrivo. Coach Kastritis ha rivoltato la squadra come un calzino in difesa, ma deve urgentemente mettere mano anche all’attacco.
UNAHOTELS Reggio Emilia
Winston 7: a mani piene contro le guardie di casa.
Barford 6.5: lui come Reggio (e Varese ovviamente) fa a ciapanò sul tiro da fuori, però mette energia e intensità attaccando il ferro.
Grant 7: non guardate il tabellino, guardate come difende. Fisico da paura.
Chetham 5: lascia sul ferro tantissimo (4/14 dal campo) senza mai incidere.
Faye 7: ombrello difensivo sostanzioso (6 rimbalzi e 3 stoppate), che cancella gli sgangherati attacchi al ferro dei varesini.
Uglietti 5.5: fa tirare il fiato al duo Winston-Barford senza incidere.
Smith 8: sontuoso. Festeggia il rinnovo contrattuale trasformando in oro tutto quello che passa dalle sue mani senza nemmeno spremersi più di tanto (15 punti in 18’ con 5/8 dal campo).
Gallo s.v.
Vitali 6.5: anche nel suo caso non inganni la virgola, in campo mette il fisico e con le sue braccia lunghe riempie la prima linea della zona.
Chillo 5.5: garantisce 9’ di onesto cambio dei lunghi.
Faried 7: non lo vedi, ma lo senti. 12 caramelle scartate in testa ai lunghi varesini e buonanotte.
Fainke s.v.
Coach Priftis 7.5: vince il derby greco contro Kastritis, incarta la caramella, pardon la partita, e la porta a casa risparmiando energie preziose in vista della coppa.
