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Paris – Olimpia, The T.J. Sho(w)rts: il gameplan

L’Olimpia Milano cade sul campo del Paris Basketball, al termine di una partita molto complessa e che ha visto i padroni di casa condurre dall’inizio alla fine. Un grande Shorts ha guidato i suoi a una vittoria molto importante in ottica play-in per 92-79. Nelle file milanesi non bastano le buone prove di Mannion e Causeur.

Chi non risica non rosica

Spesso Parigi salta all’occhio per una pallacanestro molto offensiva e spregiudicata, ma se tale sistema gli ha portati a essere ancora in corsa per un posto ai play-in a poche giornate dalla fine è anche per un sistema difensivo che rischia tantissimo, ma che ha regole chiare e che mette una grandissima pressione sulla.

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Nella prima clip si vede chiaramente come i difensori di Parigi non vadano mai sotto sui blocchi, aggrediscano e tengano anche sui cambi, tanto da spingere Milano a un difficile tiro con Bolmaro dall’angolo.

Nella seconda azione uno show molto aggressivo sul pick and roll di Hayes che legge le intenzioni di Bolmaro e che provoca una palla persa che porta a un antisportivo.

Nella terza clip si vede la filosofia chiara dei francesi dal lato “oscuro”: solito set di Milano per liberare Mirotic in post, la difesa di Parigi collassa l’area pronta ad aggredire la palla ma due giocatori lasciati completamente liberi dall’arco (di cui uno è LeDay). Ribaltamento e tiro aperto.

Alta pressione sulla palla e scelte rischiose sulle linee di passaggio che possono portare a palle recuperate e alla transizione, così come a regalare tiri aperti quando l’avversario ribalta il lato.

Pick and roll in transizione

Nel parlare della vittoria parigina non si può non passare per la grande prestazione di T.J. Shorts e della sua interpretazione del pick and roll in situazioni di transizione. Dai 13 possessi giocati in questa situazione sono stati generati 1.154 ppp, sia per conclusioni individuali, sia per tiri generati dalle sue iniziative.

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Nella prima clip si vede chiaramente come Milano fosse pronta contro le sue incursioni, tanto da concedere i tiri dagli angoli, ma con l’idea di fargli vedere un’area piena di corpi. Il problema è che nonostante sia facilmente scoutizzabile (fatelo tirare da fuori e mandatelo a destra), il cambio di passo rende difficile prendere delle contromisure, soprattutto quando arriva da situazioni di transizione. Mannion non ferma la palla, lui gira velocemente l’angolo sul pick and roll andando a sinistra e non da il tempo alla difesa di schierarsi.

Nella seconda clip si vede ancora come Milano sia accoppiata in transizione, ma riesca comunque a generare un vantaggio sfruttando alla grande uno slip sul pick and roll di Jantunen e impedisca qualsiasi tipo di aiuto alla difesa dell’Olimpia.

Nella terza clip dimostra come anche quando la difesa reagisce bene al primo tentativo di transizione, riesca comunque a giocare sul vantaggio. Mirotic fa show aggressivo per togliere la mano sinistra, ma il cambio di direzione è talmente fulmineo che la seconda linea difensiva di Milano non ha modo di reagire, lasciando un’autostrada verso il ferro, nonostante vada a destra come voluto dalla difesa.

Spezza la pressione

La partita di Nico Mannion non è stata esente da sbavature ma è stato uno dei pochi a riuscire giocare contro l’aggressività della difesa francese, facendo uscire molto bene la palla dalla pressione, grazie alla sua capacità di girare l’angolo del blocco sul pick and roll.

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Nella prima azione vediamo un canestro all’apparenza banale, ma che nel momento specifico della partita ha mostrato chiaramente che l’unico esterno di Milano con l’idea di girare l’angolo sul pick and roll fosse lui. Slip di Diop, Jantunen sbaglia la lettura e lui sfrutta l’occasione uscendo forte dal pick.

Seconda clip dove in una delle poche situazioni di transizione di Milano sfrutta molto bene il grande lavoro di mestiere di Ricci. Hifi passa aggressivo sul blocco per spingere dentro Mannion,  Hommes rimane impastato sul capito dell’Olimpia e Mannion legge la linea di penetrazione girando ancora una volta l’angolo verso il ferro.

 

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