Negli ultimi mesi, si è parlato molto del grande lavoro svolto dall’Olimpia Milano in ottica settore giovanile. Le formazioni under dell’EA7 stanno iniziando a fruttare dopo anni di intenso lavoro e giocatori come Suigo, Lonati o Garavaglia sono arrivati all’attenzione di molti scout oltreoceano. A parlare del loro futuro recentemente è stato Ettore Messina, che ha detto di avere consigliato ai giovani di partire per l’NCAA a fronte di un’occasione unica nella vita. Il sistema americano, tuttavia, rischia di inglobare sempre di più tutti i maggiori talenti europei lasciando la pallacanestro nostrana scoperta. Gianmaria Vacirca, recentemente intervenuto nel podcast Palla A2 di RAI-TGR, ha infatti lanciato l’allarme per quanto riguarda la loro gestione.
Gianmaria Vacirca è oggi assistente GM dell’Olimpia Milano e, negli anni, ha avuto occasione di osservare tanti giovani talenti da vicino. Le dinamiche dell’attuale pallacanestro, tuttavia, portano questi giocatori sempre più verso la possibilità di entrare nel sistema collegiale americano. Il rischio, di conseguenza, è che le squadre europee vedano partire i propri migliori giovani rimanendo senza del talento da potere allevare in casa. Queste le parole di Gianmaria Vacirca in merito.
Il mercato è già cambiato. Quello di quest’anno è forse quello con meno rookie europei. Tutti i migliori prospetti decidono di andare al college. Con l’avvento del NIL, che permette di guadagnare fin da subito, il rischio è di vedere prosciugato il bacino dei giovani europei.
Se da un lato è vero che i settori giovanili italiani sono spesso mal curati, anche per via di pochi fondi spesi in quest’area, dall’altra pesa molto anche l’assenza di una legislazione internazionale che protegga i club. Il grande rischio, quindi, è quello di investire risorse importanti in giocatori potenzialmente interessanti per il futuro ma che, alla prima occasione, potrebbero scegliere di andare oltreoceano. Senza che i club che hanno contribuito alla loro crescita, tra l’altro, abbiano un cuscinetto di salvataggio adeguato. Proprio su questo punto Gianmaria Vacirca lancia l’allarme.
Investire sul settore giovanile resta fondamentale, ma oggi non esiste una legislazione internazionale che tuteli realmente i club che formano questi ragazzi. E questo è un problema serio per tutto il movimento.





