Brutta prestazione di Brindisi che cade a Piacenza, fanalino di coda del campionato ma non ancora retrocessa in Serie B Nazionale. La squadra di coach Manzo parte da subito con il piede giusto e domina quasi per tutto il match, schierando una difesa molto aggressiva e tirando meglio dalla lunga distanza. La squadra di coach Bucchi invece è stata insufficiente in difesa e, oltre alla rimonta fatta nel terzo quarto, si è visto molto poco. Con questa vittoria Piacenza continua a sperare per un posto nei play out ma il destino dei piacentini dipende anche dal risultato della partita di domani tra Livorno e Nardò. Finisce 91-82
UCC Assigeco Piacenza
Gilmore 7,5: gioca un ottimo primo tempo e tira con delle percentuali altissime. Nel secondo tempo incide meno offensivamente ma dà il suo contributo in difesa. Chiude con 19 punti e 7 rimbalzi.
Gajic 6+: gioca 12 minuti nei quali segna una tripla e dà un buon contributo anche in difesa.
Angeletti: ne
Suljanovic 4: gioca solo 4 minuti e segna due tiri liberi.
D’Almeida 4: in 8 minuti di gioco segna 3 punti, prende altrettanti rimbalzi ma commette anche tre falli.
Querci 5,5: non è una prestazione brillante quella del capitano. Commette diversi errori al tiro ma dà comunque una mano in entrambe le metà del campo.
Marks 8: MVP del match con 23 punti segnati. Sa come rendersi pericoloso e si beve con facilità i difensori quando ha il pallone tra le mani.
Bonacini 4: brutta prestazione la sua, tanti errori sia in attacco sia in difesa.
Serpilli 8: giocatore fondamentale a livello offensivo per Piacenza. Chiude con una doppia doppia da 15 punti e 11 rimbalzi.
Bartoli 8,5: si costruisce degli ottimi tiri (17 punti) e gioca molto bene anche con i compagni (6 assist). Lotta tanto anche sotto le plance e prende 6 rimbalzi. Fa bene anche in difesa.
Filoni: ne
Coach Manzo 8: si gioca ogni carta disponibile per inseguire l’impresa e mantenere viva la speranza. La sua squadra domina dall’inizio alla fine il match, lotta tanto in difesa e le 9 palle recuperate (considerando che Piacenza ne ha perse nove e Brindisi ne ha recuperate quattro) la dicono lunga sull’intensità difensiva.
Valtur Brindisi
Guadalupi: ne
Buttiglione: sv
Brown 3: altra partita bruttissima per lui, pasticcia tanto con il pallone e non trova quasi mai il canestro. Prende 6 rimbalzi ma in campo sembra essere inesistente.
Laquintana 8,5: segna una bomba molto difficile sulla sirena del primo quarto e da quel momento entra effettivamente in partita. Top scorer della gara con 24 punti e tra i migliori per Brindisi. Prende anche 6 rimbalzi e fa altrettanti assist.
Arletti 4,5: parte molto bene e segna 7 punti consecutivi nella fase iniziale del match. Poi cala, in poco tempo commette tre falli e non riesce più ad incidere.
Del Cadia 3,5: forse la sua prestazione più brutta con la maglia di Brindisi, dato che il leone che lottava dando tutto sé stesso sotto le plance oggi non si è mai visto. Gioca quasi 14 minuti ma non prende neanche un rimbalzo e il suo unico canestro arriva nell’ultimo quarto di gioco.
Fantoma 6-: rientra dopo un infortunio e gioca per 20 minuti. Non si poteva pretendere molto da lui, soprattutto in una partita dove tutta la squadra ha faticato. Chiude con 4 punti.
Ogden 8: si spende tanto sotto i tabelloni, spesso la difesa lo raddoppia ma lui è bravo a realizzare canestri dall’alto tasso di difficoltà. È stato l’ultimo a mollare, il giocatore di Brindisi con il minutaggio più alto e alla fine si vedeva che era stremato. Segna 18 punti, recupera 7 rimbalzi e regala 6 assist ai suoi compagni.
Radonjic 7+: si butta su ogni pallone e si spende tanto ai rimbalzi (7 recuperati). I compagni hanno fatto fatica a servirlo con dei buoni scarichi per permettergli di tirare dalla lunga distanza e lui è stato costretto a costruirsi i tiri da solo. Chiude con 9 punti
Calzavara 5,5: anche lui in questa partita ha fatto molta fatica dal punto di vista offensivo. Sbaglia diversi tiri e in fase di gestione perde qualche pallone di troppo.
Coach Bucchi 6-: subire 56 punti nel primo tempo è segno di una difesa troppo leggera. Nella seconda metà di gara invece la squadra aumenta l’intensità difensiva e nel terzo quarto si vede finalmente una voglia di riscatto e si arriva al pareggio. Poi un paio di erroracci consecutivi ed ecco che tutti gli sforzi fatti in precedenza vengono vanificati. Da considerare che ha sempre due giocatori fermi per infortunio.
