In vista della nuova stagione, Matteo Cotelli, 39 anni, ha lasciato Brescia dopo quindici anni per diventare il nuovo allenatore della Maxima Roma. Per il tecnico si tratta di una vera e propria sfida nella sfida: costruire una squadra competitiva nella Capitale, in un contesto ancora tutto da plasmare.
L’estate non è stata semplice e Cotelli aveva in mente un futuro diverso, ma le dinamiche del mercato lo hanno portato altrove, come ha dichiarato a il Coriere dello Sport:
“Finora è stata un’estate molto lunga, è nata anche mia figlia. Non lo nascondo, pensavo di restare a Brescia. Poi è successo quello che sappiamo.”
Quando la Maxima Roma lo ha cercato, la risposta è arrivata rapidamente. Ora il tecnico si trova a Campobasso per il ritiro prestagionale, alle prese con un gruppo in gran parte nuovo da amalgamare nel minor tempo possibile:
“Sono i primi giorni di una nuova avventura che ha tanto di stimolante ed eccitante, perché stiamo partendo da zero. Gli sforzi di tutto il club sono titanici per farci trovare pronti alle sfide che ci attendono.”
Identità e continuità: le parole d’ordine di Cotelli
La Maxima Roma si affaccerà sia al campionato italiano sia all’EuroCup. Un doppio impegno probante che richiede massima solidità fin dalle prime settimane. Cotelli indica nella costanza collettiva il punto di partenza imprescindibile, prima ancora di fissare obiettivi di classifica.
Sul piano tattico, l’allenatore individua in Moon e Holiday i principali costruttori di gioco, mentre Brown e Bilan rappresenteranno l’asse d’esperienza del gruppo. Una rosa con caratteristiche complementari, che il coach descrive come “dalle molte facce e piena di qualità”.
“Una delle parole chiave sarà la costanza. Attraverso lo sforzo collettivo di tutti quanti, giocatori e staff, dovremo acquisire nel più breve tempo possibile una solidità che ci permetta di guardare con fiducia al futuro e alle prossime sfide di campionato e di coppa.”
Roma da conquistare, un tifoso alla volta
L’obiettivo sul campo si intreccia con una missione societaria più ampia: riportare il grande basket nel cuore della città. Il PalaEur dovrà diventare un fattore campo decisivo, e Cotelli preferisce evitare proclami illustri, sapendo che la credibilità si ottiene sul parquet:
“Vogliamo trasmettere emozioni, passione e la gioia di giocare a pallacanestro a tutta Roma. Cercheremo di condividere questo percorso con gli appassionati della Capitale nel tentativo, con il tempo, di costruire qualcosa che possa fare sentire tutti parte di un progetto.”
Nel panorama cestistico cittadino figurano già la BC Roma e la Virtus 1960. Cotelli non cerca rivalità mediatiche, ma si concentra sull’identità che la Maxima Roma dovrà mostrare: una squadra aggressiva, solida e d’impatto:
“Ai miei ragazzi chiedo di non mollare mai”, conclude il coach, “ed è quello che prometto anche al solo tifoso che avremo magari all’inizio di questa avventura.”
