Il Bayern Monaco vince una partita fondamentale contro la Stella Rossa Belgrado per mantenere vive le speranze di accedere ai Playoff di Eurolega. Il canestro a 2 secondi dal termine dei regolamenti di Carsen Edwards sembrava già aver consegnato la vittoria ai tedeschi, ma un errore di comunicazione sulla rimessa successiva ha regalato a Petrusev un facile layup per portare la partita ai supplementari. All’overtime a spuntarla è stata la squadra di Gordon Herbert, non senza ulteriori brividi fino alla sirena finale. Proviamo ad analizzare alcuni punti chiave di un match pieno di emozioni, tra vantaggi sprecati e rimonte vaneggiate.
Asse serbo
Due tra i giocatori più impattanti per la Stella Rossa sono stati Nikola Kalinic e Filip Petrusev. Kalinic ha svolto un lavoro egregio su entrambi i lati del campo: in difesa è riuscito a tenere gli esterni del Bayern nel primo tempo per farli raffreddare, mentre in attacco con i suoi post-up ha fatto a fette la difesa avversaria. Oltre a questo, anche a rimbalzo ha rappresentato un fattore chiave regalando diversi extra-possessi ai suoi. Petrusev, invece, ha agito in veste di finalizzatore e punta di diamante dell’attacco serbo. In una serata in cui la squadra ha ricevuto ben poco dai vari Canaan o Nedovic, le sue abilità tecniche e fisiche sono state fondamentali per coach Sfairopoulos.
Chi non ti aspetti
Come accennato in precedenza, gli attaccanti del Bayern Monaco hanno fatto fatica a decollare veramente per gran parte del match. Ovviamente la Stella Rossa ha dedicato attenzioni particolari a Edwards, Booker e Napier limitandoli molto, specialmente nel primo tempo. Nei momenti più complicati della gara, anche quando i bavaresi sono andati sotto in doppia cifra, ci hanno pensato altri protagonisti a fare le fortune della squadra.
Il pensiero va automaticamente agli 11 punti in 6 minuti del classe 2006 Kharchenkov, ma in totale Herbert ha avuto ben sei giocatori in doppia cifra nel corso dei 45 minuti. Da citare anche Giffey, che ha colpito come un vero cecchino da oltre l’arco, così come Weiler-Babb, che su entrambi i lati del campo ha dimostrato di avere la stoffa del campione. Se si aggiungono i loro punti ai 21 finali di Booker e ai 17 di Edwards, diventa complicato per chiunque battere questa squadra.
Sangue freddo
Il sesto giocatore andato in doppia cifra per il Bayern è Vladimir Lucic, che tuttavia meritava di essere inserito in un paragrafo a parte. Dopo una stagione piena difficoltà, simboleggiate da uno 0/5 dall’arco nelle ultime due gare di Eurolega, il serbo fa 2/2 da tre punti al supplementare trascinando i suoi alla vittoria. Il capitano non abbandona la nave nel momento più importante della stagione, ma anzi si esalta e mette a segno le giocate che potrebbero svoltare la stagione dei tedeschi. Tanto talento e sangue freddo, per Lucic, che dall’altro lato invece sembra mancare enormemente alla Stella Rossa. La squadra di Sfairopoulos rimane attaccata agli avversari anche in overtime, ma un pessimo 1/5 dalla lunetta condanna il loro destino. Ironia della sorte, a sbagliare i liberi sono proprio coloro che la squadra l’avevano trascinata fino a lì: Kalinic, Petrusev e Miller-McIntyre.





