Arrivato a dicembre per sostituire il dimissionario Luca Banchi, erano in molti, almeno all’inizio, a pensare che Dusko Ivanovic fosse una soluzione passeggera per la panchina della Virtus.
L’allenatore montenegrino, del resto, ha spesso avuto l’abitudine in carriera di arrivare a stagione in corso, raddrizzare le cose e poi non rimanere a lungo.
Il suo tocco, almeno in EuroLeague, ha avuto un effetto abbastanza limitato, con la Virtus che nell’anno nuovo è poi crollata sotto i limiti di un roster troppo corto.
In campionato, invece, le cose sono migliorate, portando la Virtus al primo posto insieme ai Trapani Shark.
In un contesto come quello della Virtus di quest’anno, fatto di tanta incertezza, Ivanovic è riuscito a portare almeno un po’ di chiarezza, con concetti semplici e definiti che la squadra sembra aver assorbito nel modo giusto.
Anche per questo motivo, dunque, la Virtus ha deciso di confermare l’allenatore montenegrino anche per la prossima stagione.
Inizialmente arrivato con un contratto fino al termine della stagione ma che conteneva un’opzione automatica di rinnovo in caso di vittoria dello scudetto, il club bolognese ha deciso di rompere gli indugi e confermare subito Ivanovic, in modo tale da poter iniziare a programmare con più facilità anche la prossima stagione.
Per la Virtus è stata una conferma, per certi versi, semplice da realizzare. Ivanovic è, storicamente, un allenatore che non ha troppe pretese quando si tratta di mercato, è un’aziendalista, oltre ad essere uomo di poche parole.
Negli scorsi anni la Virtus, specialmente nella figura dell’ormai ex amministratore delegato Luca Baraldi, ha sempre avuto un rapporto non proprio idilliaco con i propri allenatori. Djordjevic, Scariolo, Banchi, tutti, ad un certo punto, hanno iniziato ad avere rapporti contrastanti con la dirigenza bianconera.
Da questo punto di vista, invece, Dusko Ivanovic è un allenatore più gestibile e la sua conferma permette di non dover ripartire completamente da zero al termine della stagione.
L’obiettivo
L’obiettivo, ora, è ovviamente quello di cercare di vincere lo scudetto ma poi si dovrà iniziare a fare i conti con la prossima stagione.
Prima di tutto, la Virtus dovrà trovare un nuovo main sponsor, o anche più di uno, come aveva lasciato intendere Zanetti in conferenza stampa.
Segafredo, infatti, uscirà definitivamente di scena e ci sarà la necessità di trovare nuovi sponsor in grado di coprire il buco lasciato dal marchio che ha accompagnato la Virtus in questi anni.
La società bolognese, poi, sta lavorando per l’ottenimento di una licenza triennale per l’Eurolega.
Non ci sono ancora conferme ufficiali sul numero di squadre che parteciperanno alla prossima edizione della competizione anche se pare sempre più probabile che si vada all’espansione a 20 squadre.
La Virtus, ovviamente, spera che una conferma ufficiale possa arrivare nei tempi più celeri possibili, in modo da poter evitare i ritardi accumulati sul mercato la scorsa estate, quando la conferma della partecipazione in Eurolega arrivò decisamente tardi.
