I campioni in carica si sono qualificati nuovamente ai Playoff di EuroLeague per provare a bissare il successo ottenuto la scorsa stagione. Di fronte si troveranno l’ultima squadra ad aver completato il back-to-back. Le premesse per la sfida tra Panathinaikos e Efes non mancano. A cominciare da coach Ergin Ataman che ritrova la squadra che lo ha portato sul tetto d’Europa.
La formazione del santone turco arriva a questa seconda parte di stagione con la voglia di conservare il trono. Non sarà facile, considerata la concorrenza agguerrita sin da questa serie di Playoff, anche se i Greens hanno tutto il potenziale per provare a ripetersi a dodici mesi di distanza. L’infortunio di Mathias Lessort è stata una tegola per la squadra, che ha saputo adattarsi a giocare anche senza uno dei migliori centri europei.
Di fronte si troverà una squadra, l’Efes, che ha vissuto due stagioni in una. Una prima parte molto deludente, con il concreto rischio di non arrivare nemmeno a disputare i play-in. Dall’arrivo di Luca Banchi in panchina, invece, la squadra si è letteralmente trasformata, arrivando addirittura a conquistare la qualificazione diretta alla post season, con 8 vittorie consecutive.
Le chiavi
Miglior attacco (Panathinaikos) contro la sesta miglior difesa (Efes) di EuroLeague. Ci sono già delle premesse interessanti. Entrambe sono due squadre che tirano abbastanza dal campo, con oltre 62 conclusioni tentate di media a partita e, nonostante tutto, sono le prime due per percentuali dal campo. In questo prevale l’Efes, con il 51.2% contro il 50.7% del Panathinaikos. Da questo possiamo capire che sono due squadre che trovano spesso buone soluzioni di tiro.
Altro aspetto interessantissimo sarà la sfida tra i due super realizzatori: Kendrick Nunn e Shane Larkin. Con l’infortunio di Lessort, Nunn si è caricato sulle spalle gran parte del peso offensivo dei suoi, sfoderando prestazioni clamorose in serie. Larkin, invece, ha avuto qualche acciacco fisico, ma i suoi compagni sono riusciti a reggere la sua assenza vincendo delle partite. Questo potrebbe essere un fattore importante considerata l’attenzione che la difesa del Panathinaikos si concentrerà sul togliere dalla partita il turco.
Larkin che coach Ataman conosce bene, non solo per averlo allenato all’Efes, ma anche per la loro collaborazione con la nazionale turca. Vedremo se sulle sue piste verrà dirottato Jerian Grant, un giocatore che fa della difesa una delle sue doti principali.
Dalla parte opposta, vedremo chi coach Luca Banchi metterà alle calcagna di Nunn, soprattutto per togliere all’ex Heat il tanto amato tiro da tre, arma dove è micidiale. Il coach grossetano proverà a chiudere l’area, visto che la sua squadra è quella che mette a referto il maggior numero di stoppate a partita (3.9 di media).
I precedenti
In stagione è 1-1, con vittorie casalinghe in partita che hanno avuto poca storia. La prima sfida, giocata in terra di Turchia, ha visto la formazione dell’allora coach Tomljanovic vincere per 93-67, mentre coach Banchi ha perso ad OAKA 104-89. C’è da dire che nella sfida in Turchia il Panathinaikos trovò una delle sue peggiori serate al tiro, mentre in Grecia è stata tutt’altra cosa, con entrambe a chiudere abbondantemente sopra il 50% dal campo.
La sorpresa
Come si dice, tra i due litiganti il terzo gode. Se i due litiganti sono Nunn e Larkin, ci aspettiamo che qualcuno possa uscire dal guscio e fare la differenza per la sua squadra. E questo qualcuno potrebbe essere Dan Oturu, che potrebbe beneficiare dell’assenza di Lessort. nella sfida di andata, col francese in campo, fu lui il migliore dei turchi.





