L’ultima sfida che andiamo a presentare è quella che nessuno si sarebbe mai aspettato di vedere così presto. L’Olympiacos, che ha vinto la stagione regolare, affronta il Real Madrid, qualificatosi col brivido ai play-in. Sfida che, nelle precedenti stagioni, è stata prima la finale (2023) e poi la semifinale (2024).
L’Olympiacos arriva a questa serie reduce da 3 sconfitte nelle ultime cinque giornate e sicuramente vorrà invertire il trend, oltre a quello che la vede sempre perdente con il Real Madrid in post season. La squadra ha l’ambizione di riuscire finalmente a regalare a coach Bartzokas il trofeo che va inseguendo da ormai quattro anni, senza mai riuscire a sollevarlo al cielo. Il mercato faraonico in estate dimostra quanto la voglia di strappare il titolo agli acerrimi nemici del Panathinaikos sia un obiettivo reale.
Il Real Madrid sembra avviarsi verso la fine di un ciclo, che ha visto l’addio ai grandi veterani sostituiti da giocatori che non hanno reso secondo le aspettative della dirigenza. L’aver acciuffato la qualificazione ai Playoff solo al secondo turno del play-in è sintomatico: il ciclo, purtroppo, è terminato. Chissà se ci sarà il famoso canto del cigno, con i blancos capaci di arrivare fino in fondo. O, magari, c’è stata una strategia differente. Lo scorso anno, d’altronde, dopo aver dominato la stagione regolare, la squadra apparve in difficoltà nel momento più importante della stagione. Chissà che quest’anno si inverta la rotta.
Le chiavi
Solitamente per fermare l’Olympiacos era sufficiente (e diciamo poco) fermare Sasha Vezenkov. Proprio per evitare questo problema, in Grecia hanno fatto le cose per bene, aggiungendo giocatori importanti e allungando la panchina con tanto talento. Non a caso, l’Olympiacos è la seconda squadra per valutazione della lega (102.7 di media a partita), sintomo che ci sono molti più giocatori in gradi di prendersi responsabilità. Tutto confermato dai 21.7 assist di media che sono il miglior dato di EuroLeague.
Il Real Madrid può provare a impostare la serie sul controllo dei rimbalzi, considerato che è la miglior squadra in questa statistica con 36.9 catturati a partita. Anche la difesa del pitturato può essere un’arma a vantaggio di coach Mateo, con i suoi ragazzi che concedono la percentuale peggiore al tiro da due punti 51.5, così come sono la squadra che concede la valutazione più bassa della lega (85.5), e la seconda per numero di assist concessi (16.9). Provare a contrastare l’efficiente attacco biancorosso è una soluzione che potrebbe aiutare il Real a tenersi in scia. Se l’Olympiacos può fare il suo gioco, la serie rischia di essere indirizzata troppo presto.
I precedenti
In stagione l’Olympiacos conduce 2-0, con entrambe le sfide vinta di 10 punti. La gara del Pireo è stata risolta da un quarto periodo stellare (23-10), mentre quelle di Madrid è stata decisa dal 26-16 del terzo periodo. Dell’equilibrio c’è, ma quando l’Olympiacos alza i giri del motore, c’è poco da fare.
La sorpresa
La sorpresa di questa serie potrebbe essere Shaquille McKissic. Lui che già ha fatto bene nelle due gare contro il Real Madrid, potrebbe essere il terzo violino della formazione di coach Bartzokas, dopo Vezenkov e Fournier. Se riuscirà ad entrare nella serie con un impatto positivo, allora potrebbe essere il giocatore in grado di spaccare le partite, sfruttando le attenzioni sui suoi due compagni di squadra.





