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Danilo Gallinari: “Questa sarà l’ultima estate azzurra”

Danilo Gallinari è tornato nuovamente a giocare, dopo un lungo periodo di attesa, in Porto Rico. La stella italiana ha invano atteso una chiamata dalla NBA, prima di decidere di sposare la causa dei Vaqueros de Bayamon. In una recente intervista, concessa a Pianetabasket, l’ex Olimpia Milano ha parlato del suo futuro.

Ecco le dichiarazioni di Danilo Gallinari.

Sull’ultima estate in azzurro

“Sinceramente, non so se continuerò a giocare dopo l’estate. Il programma è quello di finire la stagione a Porto Rico e poi andare in Nazionale. Poi vedremo, adesso non lo so. Sicuramente non sarò più in azzurro, sarà l’ultima estate in Nazionale. Ma anche con la pallacanestro, sinceramente, ad oggi non lo so”.

Sul girone di EuroBasket

“Il girone con Spagna e Grecia è tosto. C’è anche la Bosnia di Nurkic, uno dei miei più cari amici con il quale ho giocato a Denver. Ma è anche vero che, se uno ha l’obiettivo di andare fino in fondo, prima o poi deve affrontare le squadre forti. E anche noi siamo una squadra forte, diremo la nostra”.

Sull’esperienza a Porto Rico

“Sto bene, mi sono sempre allenato in tutto il periodo in cui non ho giocato. Chiaramente allenarsi è una cosa, giocare le partite è un’altra. Però sto bene, era da un po’ di tempo che non giocavo così tanti minuti, quindi sono contento del fatto che il fisico sta reagendo bene. Sono contento, sono belle sensazioni quelle di giocare tanto tempo. Carlos (Arroyo, ndr) è uno dei motivi per cui ho deciso di venire a Porto Rico, per il rapporto che ho con lui. E me l’ha detto da subito, lui che ci ha giocato prima di andare al college e in America, e poi a fine carriera, che il ritmo della partita è alto e anche quello del calendario.

Giochiamo un giorno sì e un giorno no praticamente. Si giocano tantissime partite. L’atmosfera è bella, soprattutto per noi che abbiamo la fanbase più grande che c’è qua, anche quando andiamo in trasferta a volte sembra di giocare in casa. I tifosi ci seguono, il nostro è tra i palazzetti più belli, sempre con 10 mila persone cariche. Sempre un bell’ambiente, dove è bello giocare”,

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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