I Los Angeles Lakers rialzano la testa e rispondono con forza alla sconfitta in Gara 1, pareggiando la serie contro i Minnesota Timberwolves sull’1-1. A guidare la riscossa è Luka Doncic, autore di una prestazione dominante: 31 punti, 12 rimbalzi e 9 assist per il fuoriclasse sloveno, vero motore di una squadra che ha saputo soffrire e reagire con personalità.
Nella vittoria per 94-85 in Gara 2, i Lakers hanno mostrato un volto completamente diverso rispetto alla disfatta iniziale. Subito avanti di 22 lunghezze nel primo quarto, grazie anche a 16 punti di Doncic nei primi minuti, hanno imposto un ritmo fisico e aggressivo, che ha messo in difficoltà l’attacco fluido dei Timberwolves.
LeBron James ha contribuito con 21 punti, 11 rimbalzi e 7 assist, mentre Austin Reaves ha chiuso con 16 punti. La partita è stata segnata da 46 falli totali, contatti duri e numerose revisioni al video, con LeBron e Hachimura colpiti duramente al volto. Il giapponese ha poi giocato tutto il secondo tempo indossando una maschera protettiva.
Per Minnesota, Julius Randle ha messo a referto 27 punti e Anthony Edwards ne ha aggiunti 25, ma la squadra ha faticato a ritrovare il ritmo offensivo che le aveva permesso di dominare in Gara 1 con 21 triple segnate – record di franchigia – nonostante i 37 punti di Doncic.
Il copione di Gara 2 è cambiato fin dall’inizio: i Lakers hanno messo pressione sulla difesa dei Timberwolves, isolando spesso Rudy Gobert e trovando soluzioni rapide. Una tripla di LeBron ha portato il punteggio sul 43-21 nel secondo quarto, dando un chiaro segnale di svolta.
Nell’ultimo periodo, i Timberwolves hanno provato a rientrare in partita, sfruttando un blackout offensivo dei Lakers durato sette minuti senza canestri dal campo, ma non sono riusciti ad avvicinarsi oltre il -9.
Ora la serie si sposta a Minneapolis, con Gara 3 in programma venerdì notte. I Lakers hanno ritrovato fiducia e intensità, mentre per i Timberwolves sarà fondamentale ritrovare lucidità e continuità offensiva per riprendere il controllo della serie.





