Si giocherà per vincere o per evitare Milano fino all’eventuale finale? L’interrogativo aleggia alla Segafredo Arena ma non paiono esserci grandi dubbi. Si gioca per vincere.
Iniziano con quintetti analoghi i due allenatori, tenendo in panchina un paio di protagonisti attesi (Pajola e Shengelia per la Virtus, Galloway ed Eboua per Trapani). Clyburn e Zizic fanno valere talento e fisico, Alibegovic tiene in partita gli Shark. Sono però gli ingressi di Morgan e Pajola a scavare il primo solco, + 8 Virtus al primo intervallo breve.
Spara a salve Galloway, non abituato a difese dell’intensità di quella bianconera. Eboua molto attivo sotto canestro tiene gli Shark attaccati. Ivanovic segue Repesa sui quintetti bassi, scelta particolare, Trapani rientra. Tiene la difesa della Virtus, i quintetti migliori con Zizic, + 10 ancora a 3.30. Strappo Trapani su due perse degli “esperti” bianconeri, controstrappo firmato Pajola – Shengelia, tensione per Repesa che prende un tecnico, il quarto si chiude ancora su un +10 che parla di percentuali alte e difesa efficace per i bianconeri.
Spezzettatissimo il terzo quarto, con un inizio sprint della Virtus che arriva a + 18 e che più volte dà la sensazione di poter andare via e con Trapani che invece riesce a sporcare la partita ed a rimanere a contatto, con Galloway che mette il -9 sulla sirena dell’eterna terza frazione.
L’ultimo quarto è lo specchio della partita: quando il ritmo si abbassa, Bologna è ingiocabile. Se Trapani riesce ad alzare i possessi è assolutamente in grado di stare con la Virtus: è così che arriva a -4 Trapani a 6 minuti dalla fine. Insiste Ivanovic senza lunghi, banchettano Eboua e Alibegovic, Trapani aggancia e non si lascia più scrollare dalla Virtus. Supplementare.
Quintetto bassissimo per Ivanovic, Akele e Polonara contro Alibegovic e Eboua, e l’evidente vantaggio di stazza della Virtus si ribalta. Mah. L’uscita per falli di Clyburn e Shengelia lasciano Bologna con un solo riferimento: Isaia Cordinier, che praticamente da solo si carica la squadra sulle spalle e la vince nonostante una gestione dei quintetti francamente di difficile comprensione.
Virtus Segafredo Bologna
Pajola 6,5: gioca benissimo nei soli 9 minuti a disposizione. Poi si scaviglia e non rientra, la sua assenza si sentirà.
Shengelia 5,5: una fatica bestiale contro Eboua, poco lucido in attacco e poi lo ripetiamo per l’ennesima volta: non è un 5, e se gioca da 5 subisce contro quasi chiunque.
Morgan 6: colpisce da tre punti con regolarità ma il ritmo della partita imposta dalla Virtus è lontano da quello gradito all’ex Lions.
Polonara 5,5: la sensazione è che i quintetti con Shengelia siano davvero poco efficaci. Subisce dietro da Alibegovic. Un po’ meglio nel supplementare, anche se viene piallato fisicamente da Eboua.
Akele 6,5: molta quantità, una certa confusione ma alla fine spesso efficace, mezzo punto in più per la importantissima tripla a meno di un minuto dalla fine.
Cordinier 8,5: il canestro del pareggio dopo tempi regolamentari faticosi a tratti. Sale di colpi in modo importantissimo nel supplementare e la vince lui nonostante tutto, giocando praticamente da solo.
Accorsi n.e.
Belinelli 5: il Nulla, direbbe l’Uomo di Pietra della Storia Infinita.
Clyburn 7,5: quando si gioca al suo ritmo è devastante, si mette in post basso e fa quel che vuole, se ha mezzo metro punisce da tre punti, in doppia cifra anche a rimbalzo. Però è estremamente condizionante, e quando esce per falli la Virtus deve risettarsi completamente.
Hackett 5,5: gioca molti minuti, forse troppi per l’assenza di Pajola e lo si intuisce alla fine quando la difesa sul perimetro, anche a causa del suo calo, si abbassa molto di intensità.
Diouf s.v.: altro mistero gaudioso della gestione montenegrina della panchina. Eboua e Alibegovic forse potevano soffrire un minimo la stazza del 35.
Zizic 7: con Clyburn il migliore dei suoi, merita tutti i minuti concessi da Ivanovic non solo in attacco e a rimbalzo ma anche in difesa, dov’è diventato un inatteso maestro di show e recupero.
Trapani Shark
Eboua 8: Ivanovic gli apparecchia la partita sotto canestro escludendo Diouf e limitando i minuti di Zizic, lui ringrazia. Partita straordinaria per intensità e qualità.
Notae 6: va a fiammate, si sacrifica anche su Clyburn soffrendo moltissimo.
Rossato 6: generoso nel primo tempo, meno impiegato nella ripresa.
Galloway 5,5: parte male, sparacchia, si riprende, fa canestro, sparacchia ancora, sparisce nel finale.
Yeboah 7: pareggia l’energia del quasi omonimo, anche se non colpisce dalla distanza pur con buoni tiri.
Horton 5,5: ancora più discontinuo di Notae, solo una fiammata a fine terzo quarto.
Robinson 7,5: losing effort, continuo, preciso, si sbatte anche dietro nonostante i problemi di stazza, se Trapani ci va vicina molto del merito è suo.
Alibegovic 6,5: vedi alla voce Eboua, sfrutta al meglio le praterie concesse da Ivanovic sotto canestro. Alcuni tiri da tre punti un po’ affrettati.
Petrucelli 5: nervosissimo, molto preoccupato, chissà poi perché, da Belinelli, si autoesclude dalla partita con un tecnico evitabile.
Mollura n.e.
Gentile n.e.
Brown 6: un tiro estemporaneo, un po’ di energia dietro.
