La Virtus Bologna è uscita vincente da gara 1 contro l’Olimpia Milano. A poche ore da una gara 2 che potrebbe essere già decisiva per l’esito della serie, analizziamo due episodi arbitrali del match precedente che meritano un approfondimento. Come sempre, ad accorrere in nostro soccorso è Silvio Corrias, ex arbitro di Serie A presente nella nostra chat premium e che vi invitiamo a seguire anche sul suo portale personale WeRef.
Le due azioni prese in considerazione riguardano un fallo di sfondamento fischiato a Mouhamet Diouf nel terzo quarto e un fallo di blocco fischiato a Daniel Hackett nel secondo quarto. Entrambi i fischi riguardano un movimento simile da parte dell’attaccante, ma punito in modo diverso. Di seguito le clip dei due episodi e il commento di Corrias.

Le due azioni sono simili ma non uguali. Per rendere fruibile la spiegazione a tutti i lettori parto dalle basi: nei contatti attacco/difesa dove l’attaccante ha la palla non esiste il concetto di spazio/tempo quindi se un difensore si ferma davanti all’attaccante e questi ci sbatte sopra l’attaccante e responsabile del contatto. Fermo vuol dire che prima del contatto ha entrambi i piedi per terra e il tronco dritto. Parlando invece di difensore in movimento: il difensore deve essere di fronte all’attaccante stabilendo una posizione legale di difesa, da quel momento può muoversi “scivolando” lateralmente o all’indietro. Se l’attaccante provoca un contatto sul petto del difensore allora l’attaccante sarà responsabile del contatto. Non tutti i contatti sono fallosi.
Shields-Hackett: Daniel ha stabilito una legale posizione di difesa e retrocede lateralmente alla su destra, sulla penetrazione di Shields cambia direzione spostandosi a sinistra: fallo di Hackett.
Diouf-Mirotic: la partenza è la stessa ma Mirotic si sposta lateralmente e continua a scivolare lateralmente, Diouf va dritto nel petto di Mirotic: fallo dell’attaccante.
Ivanovic chiede “challenge” perché Mirotic ha un piede a contatto del semicerchio al momento del contatto. Gli arbitri rivedono e confermano la decisione sul campo. La regola del semicerchio – no sfondamento dell’attaccante se il difensore ah almeno un piede a contatto della linea – vale solo per gli attaccanti che hanno entrambi i piedi staccati da terra (in aria non si può cambiare direzione) mentre Diouf li ha per terra. Gli arbitri non sarebbero mai andati a rivedere l’azione perché non si era negli ultimi due minuti del 4Q e perché Diouf non era un giocatore in aria. Ivanovic ha pure sprecato un challenge.
