La LBA sta vivendo un momento di stallo molto pesante in vista del proprio futuro. A pochi giorni dall’assemblea che ha bocciato la riconferma di Umberto Gandini alla presidenza della lega, la situazione tra i vari club non si è ancora sbloccata. Nella giornata di ieri le società si sono formalmente incontrate via zoom per discutere la questione, senza però riuscire a trovare una soluzione definitiva sul tavolo delle trattative.
Come riportato in esclusiva da Sportando, i sedici club di LBA si sarebbero incontrati alle ore 16. La riunione, tuttavia, ha solamente finito per confermare la diffidenza delle sei società che hanno fatto mancare il quorum per la riconferma di Gandini. Queste sarebbero Olimpia Milano, Aquila Trento, Pallacanestro Reggiana, Vanoli Cremona, Derthona Basket e Treviso Basket.
Il fronte opposto a Gandini, inoltre, avrebbe proposto ufficialmente il nome di Maurizio Gherardini. L’attuale dirigente del Fenerbahce è una delle personalità più rispettate del movimento cestistico italiano, e lo stesso presidente di Tortona Picchi ha definito una sua possibile presidenza come una “benedizione” per la nostra pallacanestro. Nonostante il prestigio del nome di Gherardini, tuttavia, i numeri dei due poli non sono cambiati facendo rimanere il tutto in una situazione di stallo.
Al momento, secondo Sportando, le società dissidenti formano un fronte molto compatto che sarebbe addirittura pronto al commissariamento, non garantendo la riconferma di Gandini a una seconda votazione. Un’eventualità che la FIP vorrebbe evitare a tutti i costi.
Appuntamento tra sette giorni per un nuovo meeting tra i club, sempre da remoto e in via informale. Per cercare di trovare un accordo comune, che eviti di creare una frattura potenzialmente pesantissima per il basket italiano.
