Home Lega Basket Picchi su Antonini: “Ognuno dà a quelle parole il peso che ritiene”

Picchi su Antonini: “Ognuno dà a quelle parole il peso che ritiene”

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Tortona
Gianluca Checchi/Ciamillo-Castoria

Sono giorni di grande tensione all’interno della Legabasket. L’ultima assemblea di Lega ha portato con sé la mancata riconferma di Umberto Gandini, con il nome di Gherardini a aleggiare nell’ombra, e soprattutto tante polemiche scatenate da Valerio Antonini. Il presidente di Trapani ha accusato Marco Picchi, presidente di Tortona, di essere a capo del fronte “contro Gandini” e invitandolo a dimettersi.

Dopo qualche giorni di silenzio, sono arrivate le prime dichiarazioni di Picchi sulla questione. Intervistato da La Stampa, prima di tutto il presidente del Derthona ha commentato le accuse di Antonini cercando, per quanto possibile, di sviarle.

“Sulle esternazioni del presidente Antonini, credo che non ci sia nulla da replicare, ognuno può dare a quelle parole il peso che ritiene. Non ho e non abbiamo come società nulla da rispondere a certe affermazioni.” 

Picchi si è poi soffermato sulla mancata riconferma di Gandini. Una decisione arrivata non solo da parte di Tortona ma anche di altri cinque club, dopo considerazioni che vanno avanti da tempo e che quindi non rappresenterebbero una sorpresa.

“In merito alla vicenda in lega, credo che venerdì sia stato lanciato un chiaro messaggio politico da parte di sei club, che guardano al futuro e alla necessità di un cambiamento. È stato un segnale molto forte e che sarebbe sbagliato sottovalutare, perché è stato ponderato, meditato per mesi.”

Il segnale mandato è chiaro: c’è necessità di cambiamento. Che questa ventata di aria nuova possa arrivare da un dirigente stimato in tutta Europa come Maurizio Gherardini? Ci sono ancora molti dubbi sulla reale candidatura dell’attuale GM del Fenerbahce, ma di certo Picchi la vedrebbe come una “benedizione” per la pallacanestro italiana.

“Non so quali siano i programmi futuri di Maurizio. Posso solo dire che una sua eventuale disponibilità a diventare commissioner di Legabasket sarebbe letteralmente una benedizione per la pallacanestro italiana. Per le benedizioni non possiamo far altro che incrociare le dita e sperare che ci sia una sua disponibilità. Credo che una figura della sua esperienza, caratura e professionalità non potrebbe che essere il meglio che può trovare il nostro movimento.”

Comprensibilmente, tra pochi giorni sarà possibile avere un quadro più chiaro della situazione. Magari a partire dalla giornata di oggi stessa, quando si terrà una riunione formale tra i club LBA proprio sulla questione. Non ci sarà Umberto Gandini, ma dalle prossime ore potrebbe dipendere il suo futuro come presidente della Legabasket.

 

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