HomeEuroLeagueErgin Ataman risponde duramente alle accuse di Olympiacos

Ergin Ataman risponde duramente alle accuse di Olympiacos

Ergin Ataman, coach del Panathinaikos, ha pubblicato una dura replica alla nota diffusa dal general manager dell’Olympiacos B.C., che lo aveva apertamente accusato dopo l’ultima gara della serie di playoff. Il tecnico turco ha parlato di un vero e proprio attacco orchestrato nei suoi confronti e ha denunciato comportamenti inaccettabili da parte del club rivale e dei suoi tifosi sul suo profilo Instagram

“Cinque giorni fa, nel vostro impianto, ci sono stati cori razzisti organizzati contro il mio Paese per tutta la durata della partita, senza che sia mai arrivata una sola scusa ufficiale”, ha scritto Ataman.

L’allenatore ha poi raccontato di essere stato interrogato, accusato e punito in modo senza precedenti nella sua carriera trentennale, attraverso un tribunale sportivo interno alla federazione, creato su iniziativa del club biancorosso e basato esclusivamente su denunce presentate dagli avvocati dell’Olympiacos.

“Non ho mai fatto un passo indietro e mai lo farò. Ho preso posizione contro la mancanza di rispetto mostrata al mio Paese e alla mia squadra, e se dovessi trovarmi di nuovo in una situazione simile, risponderei allo stesso modo.”

Pur sottolineando l’assoluta gravità della vicenda, Ataman ha deciso di essere presente in campo “per rispetto delle autorità greche”, ma ha condannato apertamente il comportamento dei tifosi e di alcuni giocatori avversari, definendolo “una macchia nera nella storia dello sport europeo”.

Il passaggio più forte arriva nel finale, dove Ataman replica alla frase contenuta nel comunicato di Olympiacos: “Siamo usciti vivi dalla giungla”, riferita al palazzetto OAKA.

“Sia chiaro: nessuno può definire OAKA una ‘giungla’ e nessuno può chiamare ‘animali’ i 20.000 tifosi del Panathinaikos. Sono orgoglioso di loro. Non tollererò più affermazioni di questo tipo.”

Infine, la chiosa più dura:

“Non cercate altrove le ragioni della vostra colpa: guardate invece le vostre azioni, che non hanno alcun posto nello sport.”

Una dichiarazione infuocata che aggiunge ulteriore tensione a una delle rivalità più accese del basket europeo.

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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