L’Anadolu Efes ha apporta alcune modifiche importanti al proprio roster rispetto alla scorsa stagione. Perso Dan Oturu sotto canestro, i turchi hanno firmato Brice Dessert e Georgios Papagiannis mentre sugli esterni e sulle ali hanno messo a segno due colpi importanti come quelli di Nick Weiler-Babb e Isaia Cordinier. Uno degli obiettivi principali della società di Istanbul in questa sessione di mercato non ha però firmato con la squadra allenata da Igor Kokoskov. Stiamo parlando di Isaac Bonga, per cui l’Efes è rimasto in trattativa svariato tempo prima di tirarsi fuori dalla corsa al giocatore.
A spiegare la motivazione dietro il mancato arrivo di Bonga all’Efes è stato Ismail Senol, general manager della squadra turca, in una intervista concessa al sito Meridian Sport. Il dirigente turco ha spiegato che Bonga aveva un’uscita da poter esercitare sul proprio contratto attualmente in essere con il Partizan Belgrado. Tuttavia i serbi hanno manifestato la propria intenzione di tenere l’ex Lakers a roster, spingendo così l’Efes a ritrarsi immediatamente dalle trattative.
“Rispettiamo molto il Partizan e Željko Obradović. Abbiamo un ottimo rapporto personale. Bonga aveva una clausola d’uscita nel contratto, abbiamo chiesto al club se volessero trattenerlo. Non appena ci hanno detto di sì, ci siamo ritirati dall’accordo.”
Senol ha affermato di aver preso questa decisione per non far pensare al Partizan Belgrado di stare agendo di nascosto contro la loro volontà. Il dirigente dell’Efes dimostra così, anche pubblicamente, di voler mantenere un rapporto il quanto più positivo con la squadra di Obradovic.
“Non volevo che circolassero voci che potessero far pensare che stessimo facendo qualcosa alle loro spalle, ed è per questo che in seguito mi sono rivolto pubblicamente alla stampa sulla questione. Non abbiamo mai più parlato con Bonga dopo, ed è importante per me sottolinearlo.”
