HomeNBANBA Grades: il voto al rinnovo di De'Aaron Fox con gli Spurs

NBA Grades: il voto al rinnovo di De’Aaron Fox con gli Spurs

I San Antonio Spurs e De’Aaron Fox hanno raggiunto un accordo per un max contract quadriennale da 229 milioni di dollari, blindando il playmaker fino alla stagione 2029-30. L’intesa, senza player option per l’ultimo anno, rappresenta il passo finale di una trattativa iniziata lo scorso febbraio, quando Fox è stato scambiato dai Sacramento Kings proprio verso la sua destinazione preferita: il Texas.

Il contesto e i dubbi tecnici

Molto è cambiato per gli Spurs da allora. Dopo aver perso Victor Wembanyama per una trombosi dopo appena cinque partite giocate insieme a Fox, la squadra è finita in lottery e ha pescato con la seconda scelta assoluta Dylan Harper. Tuttavia, l’arrivo del rookie apre interrogativi sulla coesistenza futura tra lui e Fox: entrambi sono mancini, entrambi hanno difficoltà nel tiro da tre, e nessuno dei due è ottimizzato per un ruolo off-ball.

Secondo GeniusIQ, Fox ha tirato con il 35% su catch-and-shoot da tre negli ultimi cinque anni, mentre Harper si è fermato al 33% al college. In Summer League ha realizzato 1 tripla su 8. Se Harper dovesse esplodere come previsto, gli Spurs si troverebbero a dover valutare attentamente il valore del contratto di Fox sul mercato entro 2-3 stagioni.

Un’estensione necessaria

Nonostante i rischi, estendere ora Fox era più logico che cercare di scambiarlo in scadenza. San Antonio ha sacrificato più prime scelte per ottenerlo, consapevole del suo interesse a restare. Ma il valore a lungo termine del contratto resta incerto: Fox è stato All-Star e All-NBA solo nel 2023, e il suo profilo atletico, basato su velocità e penetrazioni, non sempre regge l’usura degli anni.

Nel 2023-24 ha tirato col 37% da tre su alto volume, prima di calare al 31% la stagione successiva. Un segnale di fragilità nella costanza, anche se l’evoluzione dell’attacco NBA potrebbe aiutarlo a restare competitivo.

La visione di San Antonio

Gli Spurs avevano oltre 50 milioni di spazio salariale proiettato per il 2026, ma non avrebbero potuto sfruttarlo nel 2027, quando Wembanyama sarà eleggibile per un max. Inoltre, Fox sarebbe stato uno dei migliori free agent disponibili, rendendo l’operazione coerente anche dal punto di vista strategico.

Con la partenza di Chris Paul verso i Clippers, Fox sarà il leader del backcourt texano già da questo training camp. Costruire l’intesa con Wembanyama e far crescere Harper può trasformare quella che oggi sembra una scommessa in una doppia soluzione vincente.

Gli Spurs puntano ai playoff già da questa stagione, e Fox sarà al centro del progetto, almeno per ora.

VOTO B —

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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