Da qualche giorno Steph Curry è diventato ufficialmente “eleggibile” per firmare un’estensione contrattuale di due anni a 136.7 milioni di dollari con i Golden State Warriors, la cifra massima consentita dal contratto collettivo per la sua fascia d’età. Intervistato da NBC Sports Bay Area, la stella della franchigia ha spento sul nascere qualsiasi voce di mercato sul suo conto, ribadendo la ferma volontà di chiudere la carriera con l’unica maglia mai indossata dal giorno del Draft 2009:
“Non c’è alcun dubbio che io voglia rimanere qui per il resto della mia carriera e sono piuttosto sicuro che succederà.”
Il campione ha sottolineato che la trattativa non rappresenterà un ostacolo o un motivo di distrazione in vista dell’imminente annata agonistica:
“L’accordo e i dettagli del contratto arriveranno al momento giusto, non sarà una distrazione dalla nostra preparazione per la stagione. Abbiamo una squadra che si conosce già molto bene: speriamo di rimanere in salute per dimostrare di cosa siamo capaci, a partire da me — avendo saltato così tante partite lo scorso anno.”
Curry verso la 18ª stagione NBA
Nonostante sia in procinto di entrare nell’ultimo anno del suo attuale accordo economico, Curry guarda con enorme entusiasmo ai prossimi impegni sportivi, puntando al riscatto personale e di squadra dopo le difficoltà fisiche della passata stagione:
“Sono pronto per la 18ª stagione: è pazzesco che sia già passato così tanto tempo, ma cerco di giocare ancora ad alto livello per aiutarci a vincere e fare il mio lavoro.”
A confermare il clima di serenità in casa Curry sono arrivate anche le parole della moglie Ayesha, che ha ribadito come il ritiro dal parquet sia una prospettiva ancora lontana:
“Steph lavora più duramente di chiunque altro, non si prende mai giorni liberi. Non si è fermato dalla fine della scorsa stagione ed è pronto per scendere in campo: penso che avremo delle sorprese divertenti nei prossimi due anni.”
