AfroBasket 2025 si preannuncia come una delle edizioni più spettacolari di sempre, con un livello tecnico in costante crescita. Tra talenti NBA, stelle d’Europa e nuovi prospetti pronti a esplodere, abbiamo selezionato i 5 giocatori più interessanti da seguire nel torneo.
Tra star affermate come Tavares e Fernando, sorprese annunciate come Bango e coach iconici come Diop e Deng, AfroBasket 2025 si conferma una competizione imperdibile per ogni appassionato di basket.
Con il talento in continua crescita e un seguito internazionale sempre più ampio, è il momento perfetto per scoprire il meglio del basket africano.
1. Alpha Diallo (Guinea)
Il nome di Alpha Diallo è tra i più caldi in vista di AfroBasket. L’esterno della Guinea, protagonista con il Monaco nelle ultime stagioni di EuroLeague, unisce fisico, visione di gioco e grande IQ cestistico.
Giocatore moderno, capace di giocare in più ruoli, sarà il motore della Guinea, una nazionale in crescita. Dopo aver sfiorato il titolo in Francia, Diallo vuole trascinare il suo Paese nel basket continentale.
2. Matt Costello (Costa d’Avorio)
Naturalizzato ivoriano, Matt Costello è uno dei lunghi più completi del panorama europeo. Reduce da ottime stagioni con il Baskonia, porta alla Costa d’Avorio esperienza internazionale, rimbalzi, intelligenza tattica e capacità di aprire il campo.
Insieme a Tavares, sarà uno dei lunghi più dominanti del torneo. La Costa d’Avorio punta alla finale, e Costello sarà un elemento chiave.
3. Edy Tavares (Capo Verde)
Il gigante del Real Madrid, Edy Walter Tavares, è ormai una leggenda vivente del basket africano. Con i suoi 221 centimetri di altezza, le mani morbide e una presenza difensiva spaventosa, è il simbolo di Capo Verde.
Tavares ha già guidato la sua nazionale a storiche qualificazioni internazionali, e ad AfroBasket 2025 vuole fare ancora di più. Con lui in campo, Capo Verde può battere chiunque.
4. Bruno Fernando (Angola)
Bruno Fernando è il volto NBA dell’Angola, nonostante abbia lasciato gli Stati Uniti per fare il suo debutto in Europa con la maglia del Real Madrid. Fisicità esplosiva, atletismo di livello assoluto e una buona tecnica offensiva lo rendono una vera minaccia sotto i tabelloni.
Reduce da stagioni altalenanti, ha ora l’occasione di dominare in Africa e rilanciarsi sul palcoscenico internazionale.
5. Jilson Bango (Angola)
L’altro nome da tenere d’occhio in casa Angola è Jilson Bango, centro classe 1999 e uno dei prospetti africani più intriganti. dopo essere esploso con la maglia di Saragozza e aver ricevuto la chiamata dal Fenerbahçe, con cui ha vinto l’ultima EuroLeague, Bango si è fatto notare per esplosività, protezione del ferro e rimbalzi.
Ad AfroBasket 2025 potrebbe essere la grande rivelazione del torneo, pronto a prendersi un posto tra i big.
Menzione d’onore: Desagana Diop (CT Senegal)
Desagana Diop
era noto per la sua intelligenza difensiva e solidità sotto canestro, qualità che oggi trasmette alla sua nazionale. Dopo aver lavorato come assistente in NBA (Houston Rockets, Utah Jazz), ora guida il Senegal con un approccio tecnico e moderno, puntando a riportare i “Lions de la Téranga” tra le grandi del basket africano.
Con un mix di giovani talenti e veterani, e uno staff d’élite, Diop rappresenta il volto del nuovo coaching africano, capace di fondere preparazione americana e identità locale.
Menzione d’onore: Luol Deng (CT Sud Sudan)
Luol Deng, leggenda NBA, è oggi il cuore pulsante del progetto basket del Sud Sudan. Non solo presidente della federazione, ma anche head coach della nazionale, Deng è riuscito in pochi anni a trasformare un sogno in realtà.
Sotto la sua guida, il Sud Sudan ha raggiunto storici traguardi: prima qualificazione al Mondiale, grande visibilità internazionale e, ora, una presenza competitiva ad AfroBasket 2025. La sua visione va oltre il parquet: ha investito in infrastrutture, scouting e formazione tecnica, rendendo il Sud Sudan una delle sorprese più affascinanti del panorama FIBA.
Deng rappresenta il perfetto esempio di ex giocatore diventato ambasciatore e architetto del futuro cestistico del proprio Paese, con uno stile di coaching ispirato alla disciplina, al sacrificio e al basket di alto livello.
