HomeNazionaleGianmarco Pozzecco: “Non devo dimostrare nulla, voglio solo godermi i miei giocatori”

Gianmarco Pozzecco: “Non devo dimostrare nulla, voglio solo godermi i miei giocatori”

A 5 giorni dall’esordio a EuroBasket 2025 contro la Grecia di Giannis Antetokounmpo, Gianmarco Pozzecco ha rilasciato una lunga intervista a Basketball Sphere.

Ecco le dichiarazioni più importanti di Gianmarco Pozzecco.

Sulla sua filosofia da allenatore

“Non ho bisogno di dimostrare a nessuno se sono un bravo allenatore o no. Voglio godermi il tempo trascorso con i giocatori. Il più delle volte, quel piacere arriva quando si vincono le partite, ma se non ci riesci, devi accettare che qualcun altro sia migliore e allo stesso tempo migliorare. Penso che oggigiorno tutti siano troppo concentrati su vittorie e sconfitte, come se l’unica cosa che contasse fosse il risultato. Ho un punto di vista e una filosofia diversi.

Tutti giudicano giocatori e allenatori solo in base alle vittorie. Di recente, quando abbiamo giocato a Bologna contro l’Argentina, il palazzetto era tutto esaurito. Anche durante le vacanze, il palazzetto era pieno, a dimostrazione di quanto la gente ami questa squadra. Tutti diranno che la Serbia è la migliore squadra d’Europa, ma non sarà facile nemmeno per loro. Ci sono ancora molte squadre forti a EuroBasket: Germania, Lituania, Lettonia, Francia, Grecia, Spagna… È necessario preparare la squadra per competere, ed è quello che faccio.

Non mi interessa la mia carriera, potrei smettere domani. Certo, do il massimo, non posso approcciarmi al basket in nessun altro modo. Ricordo quando sono cresciuto in Jugoslavia, passavo il tempo giocando a basket e litigavo sempre con tutti in campo. Ho ancora quella mentalità.”

Sull’abbraccio a Darius Thompson dopo il primo canestro con l’Italia

“Tutti parlavano di DiVincenzo, poi si è infortunato e abbiamo chiamato Darius Thompson. Ha detto subito che era pronto a giocare, ma è americano, nato lì, quindi volevo che si sentisse benvenuto fin dall’inizio. Quando ha segnato quel canestro, l’ho abbracciato e gli ho detto che ero davvero felice che fosse con noi, e poi gli ho detto ‘ora vai a tirare il tuo tiro libero’. Il mio lavoro è far sentire bene ogni giocatore.”

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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