La sconfitta a sorpresa subita contro la Bosnia ed Erzegovina (76-78) impone all’Italbasket una reazione immediata alla vigilia di un passaggio cruciale nel percorso verso i Mondiali. Lunedì alle 19:30 gli Azzurri incroceranno la Serbia a Pesaro, in una sfida che vede le due nazionali appaiate con lo stesso punteggio in classifica e una posta in gioco particolarmente alta per il cammino nel girone.
La squadra di Luca Banchi cercherà di sfruttare l’impatto del palazzetto marchigiano, da sempre terreno favorevole alla nazionale con un bilancio di 10 vittorie nelle ultime 13 gare casalinghe disputate. Il gruppo punta sulla spinta di un ambiente caloroso per ritrovare solidità e affrontare la selezione serba guidata da Nikola Jokić.
Italbasket: le parole di coach Banchi
Il commissario tecnico di Italbasket ha analizzato la situazione senza nascondere le criticità emerse nel ko contro la Bosnia, puntando però lo sguardo in avanti:
«La strada verso i Mondiali è ancora lunga. Non c’è tempo per soffermarsi sulla partita di ieri sera, perché ci attende un avversario che alzerà ulteriormente il livello. Le due squadre hanno lo stesso record e la posta in gioco è altissima. La presenza di Jokić amplifica enormemente l’attenzione su questo match. Potremo contare su Simone e disponiamo di tutto ciò che serve per competere alla pari. Dovremo lavorare soprattutto sulla gestione del pallone: abbiamo concesso troppe palle perse, e contro un avversario che non perdona gli errori non ce lo possiamo permettere. Ieri abbiamo speso tante energie nei contrasti fisici, ma dobbiamo ritrovare quella continuità che ci è mancata: è il nostro obiettivo principale.»
Le dichiarazioni di Simone Fontecchio
Anche Simone Fontecchio ha preso la parola, sottolineando quanto il contesto di Pesaro possa fare la differenza e invitando la squadra a cambiare marcia rispetto alla prestazione contro la Bosnia:
«Sappiamo che sarà una partita dura, diversa dalle sfide contro la Serbia degli anni passati, che aspettavamo con grande voglia. Mi auguro che il copione sia differente da quello di ieri contro la Bosnia: dovremo scendere in campo con ancora più determinazione. A Pesaro avremo un sostegno enorme, è una città che vive di pallacanestro. Abbiamo già percepito l’entusiasmo del pubblico e non vediamo l’ora di giocare e regalare emozioni ai tifosi.»
