Dopo essersi guadagnata la promozione con uno schiacciante 3-0 contro Rimini, la Pallacanestro Cantù si prepara ora ad affrontare la stagione 2025/26 di Serie A spinta dall’entusiasmo e da un progetto ambizioso. I lombardi tornano in Legabasket a quattro anni dall’ultima volta e lo fanno con alte aspettative. In panchina c’è sempre Nicola Brienza, che ha già dimostrato tutte le proprie qualità di allenatore nella massima serie, e il roster a disposizione dell’ex coach di Pistoia promette un mix con alte potenzialità.
La Pallacanestro Cantù ha condotto un mercato minuzioso, costruendo un roster che sulla carta può competere per la salvezza e non solo. A parlarne oggi è anche il collega Alessandro Maggi sul Quotidiano Sportivo, che sottolinea come l’ossatura principale della squadra sia composta da un pacchetto italiani di tutto rispetto. Riccardo Moraschini e Andrea De Nicolao sono ormai colonne portanti dei canturini, mentre le conferme di Grant Basile e Leonardo Okeke garantiscono lunghi nostrani di talento (anche se da mettere pienamente alla prova in LBA). Da non sottovalutare assolutamente l’aggiunta di un Giordano Bortolani in cerca di riscatto, dopo due stagioni trascorse ai margini del progetto Olimpia Milano.
Accanto a questi nomi, si aggiungono elementi dall’estero tutti da scoprire ma con potenzialità per fare bene in Italia. Jacob Gilyard parte come uno dei giocatori più interessanti da tenere d’occhio di tutto il campionato, dopo 42 partite di carriera in NBA. Il suo compagno di reparto sarà Jordan Bowden, giocatore duttile in grado di coprire più ruoli e possibile coltellino svizzero a disposizione di Brienza. Sotto canestro c’è tanta curiosità di scoprire la scommessa Ife Ajayi e soprattutto Oumar Ballò, che di recente ha vinto una medaglia d’argento ad Afrobasket. Il grande colpo risponde ovviamente al nome di Xavier Sneed, già ammirato in Italia con la maglia di Brindisi e talento di livello superiore. L’americano è pronto per questa nuova esperienza e punta già il mirino su grandi obiettivi.
Tutti questi elementi compongono un roster che ha a disposizione ogni possibilità di fare bene. La squadra, sulla carta, potrebbe adattarsi al meglio al gioco chiesto da Brienza: ci sono tutte le premesse per divertirsi e far divertire. Il traguardo da raggiungere rimane la salvezza, ma non ci sarà da stupirsi se Cantù diventerà un outsider di lusso.





