“Stay True” e “KCMO“. Fedele a sé stesso, ai propri ideali, alla propria natura, alle radici piantate a Kansas City, Missouri (KC + MO). Basterebbe la sua bio di Instagram per fotografare l’essenza di Jacob Gilyard: su cosa basarsi, altrimenti, per diventare un cestista di gran lunga inferiore ai 180 cm di altezza e aver già disputato 42 partite in carriera in NBA?
Per il ritorno in LBA dopo 4 anni di assenza, l’Acqua San Bernardo Cantù ha deciso di affidarsi alla creazione in cabina di regia del 27enne americano: quali sono i motivi per cui la società lombarda, dopo la firma di Ife Ayayi, ha puntato su di lui per aumentare il livello del reparto stranieri del roster di coach Brienza? Grazie all’archivio video e dati fornito da Synergy, il nostro consueto scouting report analizzerà punti di forza e lacune del gioco messo in mostra fin qui da Gilyard, con particolare riferimento alle sue gare del 2025.
La carriera di Jacob Gilyard, in breve
Nato a Kansas City il 14 luglio 1998, Gilyard completa l’intera esperienza liceale a The Barstow School, allenato dall’ex NBA Billy Thomas. Senza aver ricevuto alcuna borsa di studio da college dai college delle Power Five (ACC, Big Ten, Big 12, SEC e Pac-12), tutto il Jacob Gilyard che si conoscerà in NCAA lo si vede con la canotta dei Richmond Spiders. Il quinquennio (2017-22) nell’università della Virginia – Gilyard ha sfruttato l’anno extra di eleggibilità per tutti gli studenti-atleti ancora a roster nella stagione interrotta per Covid – è tale da rendere Jacob un giocatore memorabile nella storia dell’ateneo.
4 stagioni nei migliori quintetti dell’Atlantic 10 Conference, altrettante annate nella miglior lineup difensiva (DPOY nel 2020), MVP del torneo di conference nel 2022 – con tanto di ritorno alla vittoria di Richmond in Atlantic 10 dopo 11 anni – e, soprattutto, due record a livello di Division-I. Nel 2019/20 (98) e 2020/21 (82), Gilyard è il giocatore con più palle rubate di tutta la nazione, arrivando nel 2021/22 a conquistare il primato all-time di steals (466!) in DI.
Dopo essersi ritirato dal Draft 2020 per tornare a Richmond e non esser stato selezionato da alcuna franchigia NBA in quello del 2022, il legame tra la Lega e Jacob Gilyard si stringe nella primavera 2023: dopo alcuni mesi trascorsi in G League coi Memphis Hustle, il two-way contract firmato coi Grizzlies rende Jacob Gilyard uno degli unici due giocatori NBA in attività alti meno di 6 piedi (l’altro era Kennedy Chandler, anch’egli in Tennessee). Confermato all’inizio della stagione successiva, anche per via della squalifica di 25 partite inflitta a Ja Morant, Jacob verrà prima scambiato a Brooklyn (con 10 gettoni anche coi Long Island Nets) e poi firmato dall’affiliata dei Cavaliers (Cleveland Charge) per l’inizio di 2024/25.
Dopo 13 gare in G League, a inizio febbraio 2025 Gilyard decide di valicare l’Atlantico per la prima volta in carriera: l’offerta giusta per iniziare la carriera professionistica in ambito FIBA è quella dei Niners Chemnitz. Con la squadra tedesca – compagni di squadra di Jacob nell’esperienza in BBL che potranno suonare familiari alle orecchie nostrane: Olivier Nkamhoua, prossima ala grande dell’Openjobmetis Varese; DeAndre Landsdowne, visto in Italia nel 2019/20 a Brescia; Kevin Yebo, centro avversario sia nell’andata che nel ritorno dell’ultima Eurolega tra Bayern Monaco e Olimpia Milano -, Gilyard ha disputato le ultime 14 gare di regular season e i playoff di BBL, nei quali la squadra del coach italoargentino Rodrigo Pastore (giocatore tra Jesi, Ragusa, Trieste e Osimo dal 1998 al 2005) è stata eliminata in 4 gare nel quarto di finale con l’Heidelberg dell’assistant coach Carlo Finetti.
L’estate 2025, col passaggio all’agenzia One Motive Sports, è coincisa per Gilyard con l’approdo nella Serie A italiana: cosa aspettarsi dal suo impatto in LBA con Cantù?
Dimensioni
Altezza: 175 cm (5’9″)
Peso: 75 kg (165 lbs)
Apertura alare: 178 cm (5’10”, via SportsMole.co.uk)
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