HomeLega BasketDavid Torresani: "Treviso è casa mia, con coach Rossi darò tutto"

David Torresani: “Treviso è casa mia, con coach Rossi darò tutto”

A soli 20 anni, David Torresani è già considerato uno dei volti simbolo della Nutribullet Treviso Basket. Dopo il ritiro estivo a Domegge di Cadore, il giovane talento milanese – con esperienze giovanili in Belgio e Lussemburgo – si prepara a una stagione decisiva sotto la guida del nuovo coach Alessandro Rossi:

“Giocare al Palaverde è sempre un’emozione. Conosco bene cosa rappresenta il basket a Treviso, e sento la responsabilità di trasmetterlo anche ai nuovi arrivati.”

Un gruppo rinnovato, ma con grande entusiasmo

Il roster della Nutribullet Treviso 2025 è cambiato molto durante l’estate. Nuovi volti, nuovi equilibri, ma la sensazione è che l’ambiente sia già coeso:

“Siamo un gruppo nuovo, ma tutti molto inclusivi. Sono convinto che potremo creare un bel clima e toglierci grandi soddisfazioni”.

Un messaggio chiaro anche ai tifosi quello di David Torresani: lo spogliatoio c’è, e l’energia positiva non manca.

L’Europeo Under 20: un’esperienza indimenticabile

Torresani arriva all’inizio della stagione con un bagaglio importante: la medaglia d’oro europea con l’Italia U20 conquistata proprio dopo il raduno a Domegge:

“Vincere con la Nazionale è il sogno di ogni sportivo. L’Europeo mi ha dato una carica enorme, e non vedo l’ora di riversarla in campo con TvB”.

Un’esperienza che lo ha visto protagonista anche sotto il profilo personale, permettendogli di lavorare a stretto contatto con coach Rossi, ora suo allenatore anche a Treviso.

Uno dei motivi di entusiasmo maggiore per David è proprio il ritorno in panchina di Alessandro Rossi, ex coach dell’Italia Under 20:

“Il suo stile è il mio preferito: forte intensità difensiva, tanta corsa, grande disciplina. Mi trovo perfettamente a mio agio”.

Nel nuovo roster di Treviso c’è anche un veterano d’eccezione: Joe Ragland, playmaker di lunga esperienza, che il giovane David conosce sin dai tempi in cui giocava minibasket a Cantù:

“Lo guardavo giocare da bambino. Ora posso imparare da lui ogni giorno. Voglio rubare con gli occhi, non solo da lui, ma da tutti i compagni più esperti”.

Il rifiuto ai College americani

Un passaggio fondamentale riguarda la sua decisione di restare in Italia, nonostante le offerte ricevute da diversi college statunitensi:

“Con la mia famiglia e il mio agente abbiamo valutato tutto. Ma restare a Treviso è la scelta migliore per il mio percorso attuale. Qui posso crescere, giocare e dare il massimo”.

Una scelta controcorrente rispetto a molti coetanei che decidono di trasferirsi negli Stati Uniti o in altri campionati europei.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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