Dopo sette anni trascorsi in Europa, Nigel Hayes-Davis è tornato in NBA firmando un contratto annuale da 2 milioni di dollari con i Phoenix Suns. Un percorso atipico, fatto di pazienza, lavoro e successi in Eurolega, dove ha conquistato il titolo con il Fenerbahçe ed è stato nominato MVP delle Final Four.
Undrafted nel 2017, Hayes-Davis aveva giocato solo nove partite in NBA prima di ripartire dall’Europa. Con il passare degli anni è diventato uno dei migliori giocatori del continente, migliorando il suo tiro da tre punti (41% nell’ultima stagione) e fissando il record assoluto di 50 punti in una singola partita di Eurolega contro l’Alba Berlino.
Il 30enne forward ha spiegato a “The Athlethic” come abbia smesso di inseguire ossessivamente la NBA, scegliendo di concentrarsi sul presente:
«Ho detto al mio agente di non parlarmi più della NBA, a meno che non avesse un contratto in mano. È stata la decisione più importante della mia carriera».
La chiamata dei Suns è arrivata quest’estate, in un contesto di profonda rifondazione dopo l’addio di Kevin Durant e Bradley Beal. Hayes-Davis, capace di giocare in entrambe le posizioni da ala, sarà chiamato ad aprire il campo in attacco e a garantire versatilità difensiva accanto a Devin Booker.
Coach Jordan Ott e lo staff tecnico hanno già apprezzato la sua etica del lavoro: Hayes-Davis si allena ogni giorno alle 4:15 del mattino, mostrando la stessa dedizione che lo ha reso un protagonista in Europa.
«Il mio obiettivo è semplice: continuare a lavorare, imparare dai compagni e, quando avrò l’opportunità, contribuire a vincere», ha dichiarato.
Per i Suns, il suo ritorno oltreoceano potrebbe rappresentare una delle sorprese più intriganti della prossima stagione NBA.
