La stagione ufficiale del Paris Basketball di Francesco Tabellini è cominciata con due sconfitte, rimediate nelle due gare di supercoppa francese per mano di Le Mans e Boulazac. Un passo falso arrivato al termine di una pre-season di ottimo livello, in cui a prescindere dai risultati (4 vittorie in 5 partite) si sono visti progressi nella costruzione del sistema parigino. Un processo di crescita che ha come obiettivo principale quello di sviluppare la fiducia e la chimica all’interno della squadra, in un roster composto da tanti nuovi volti. Tra questi nuovi arrivati nella capitale spicca il nome di Lamar Stevens, ala di 2.01 per 105 kg alla prima stagione in Europa dopo 5 stagioni in NBA. L’americano, al momento fermo ai box per un infortunio a un piede, è il giocatore che analizzeremo in questo nuovo scouting report.
Carriera
Il percorso cestistico del classe 1997 inizia sui parquet di Philadelphia, sua città nativa, dove nel suo anno da senior Stevens conduce la Roman Catholic HS al titolo statale in Pennsylvania e nella top 15 nazionale del 2016. Nonostante la corte di atenei come Villanova e Indiana, il giocatore sceglie di accettare l’offerta della locale Penn State. Con i Nittany Lions registra una prima stagione da 12.7 punti e 5.5 rimbalzi in 27.8 minuti a gara, mentre nell’anno da sophomore le cifre salgono a 15.5 punti e 5.9 rimbalzi in 33.1 minuti.
La stagione dell’esplosione è la 2018-19, quando le medie di Stevens raggiungono i 19.9 punti, 7.7 rimbalzi e 2.1 assist in 36.9 minuti. A fine anno decide di dichiararsi al Draft NBA 2019, salvo poi ritirare la sua candidatura e tornare al college per un’ultima stagione da 17.6 punti, 5.7 rimbalzi e 2.2 assist a partita in 31.1 minuti. Nei suoi 4 anni a Penn State Stevens diventa il secondo miglior marcatore nella storia dell’ateneo, con in bacheca un premio da MVP del NIT 2018 e due nomine nel First Team della Big Ten (2018-19 e 2019-20).
Dopo la mancata scelta al Draft del 2020, Stevens firma un two-way contract con Cleveland. Verso il finire di una prima stagione da 4 punti e 2.4 rimbalzi in 12.5 minuti a partita, i Cavs ad aprile convertono il two-way del giocatore in un contratto fino al 2024 con team option per l’ultimo anno. Nei due anni successivi Stevens vede il campo con continuità, passando dai 6.1 punti e 2.6 rimbalzi in 16 minuti a gara del primo anno, ai 5.3 punti e 3.3 rimbalzi in 18 minuti di media del secondo.
Al termine della stagione 2022-23 finisce via trade a San Antonio, dove però viene tagliato dopo una decina di giorni per poi firmare da free agent con i Celtics. A Boston trova pochissimo spazio e a febbraio viene nuovamente scambiato ai Grizzlies, con cui in 19 gare mette a segno 11.5 punti e 5.1 rimbalzi in 23 minuti di media. Nell’ultima stagione ha giocato prevalentemente in G League con i Motor City Cruise (affiliata dei Pistons), prima di tornare a Memphis per un ultima breve apparizione in NBA sul finire della regular season.
L’analisi del giocatore sarà basata sulle prestazioni in G League dell’ultima stagione, nella quale in 29 partite ha registrato 16.2 punti, 7.3 rimbalzi e 2.8 assist in 34.4 minuti di media.
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