Nell’ultimo Eurobasket, nonostante l’Italia sia stata eliminata agli ottavi di finale, dei segnali positivi per gli Azzurri sono arrivati dal gruppo di giovani, che ha dimostrato di poter incidere fin da subito a questo livello. Protagonista assoluto è stato Saliou Niang, ex ala dell’Aquila Trento e nuovo acquisto della Virtus Bologna. Il talento classe classe 2004, selezionato nell’ultimo draft NBA dai Cleveland Cavaliers con la scelta numero 58, è ora tornato a Bologna per prepararsi alla nuova stagione con le Vu Nere. Si prospetta un’annata di fondamentale importanza per lui, chiamato a compiere il salto di qualità definitivo che magari possa proiettarlo definitivamente verso la pallacanestro americana.
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Saliou Niang ha parlato di questo e molto altro ai microfoni di Giorgio Burreddu. Di seguito, alcuni dei passaggi salienti delle sue dichiarazioni.
Il duello con Milano e l’esordio in Eurolega:
Virtus e Milano da diversi anni sono le due squadre più forti in Italia. Bisogna giocare come sempre: con grinta, di squadra. E non so come sarà affrontare Milano con la maglia della Virtus. Ma sarà certamente molto bello e avvincente. L’Eurolega sarà una competizione molto difficile. Noi cercheremo di dare il massimo, è decisivo in competizioni così.
Gli obiettivi:
Il massimo. Poi vedremo. È un cammino lungo e pieno di partite. Sono tante. Ma se stiamo uniti possiamo fare del nostro meglio. Dove arriveremo, lo vedremo strada facendo.
La scelta della Virtus:
È un club storico. Voglio crescere, fare bene. Mi sono sentito subito bene. So che c’è grande professionalità.
Prime impressioni su Ivanovic e l’impatto di Pozzecco:
Ottima. Non mi ha fatto molte richieste specifiche, mi ha solo spiegato i giochi, come stare meglio sul campo, mi ha aiutato a capire il ruolo che avrò. Sono contento di giocare per lui. Pozzecco mi ha dato fiducia, è una grande persona, è uno con cui scherzo molto fuori dal campo, posso persino dire che è quasi un amico. Mi ha dato tanto, si è fidato di me, e ovviamente non posso che essergli grato. Non era scontato. Gli auguro il meglio.
La promessa ai tifosi della Virtus:
Che darò sempre il massimo per questa maglia. Questa è una cosa che posso dire. Bologna è una città che mi piace. Fuori dal campo sono un ragazzo normalissimo, come tutti gli altri. Mi aspetto un grande tifo, sono sicuro che mi accoglieranno bene. È già successo. Sono molto carico, non vedo l’ora.
Dopo la Virtus, gli Stati Uniti?
Ho capito fino in fondo che lì è dove vorrei giocare. Il mio grande sogno da provare a realizzare. Penso sempre all’Nba, sì. Ma ora sono qui alla Virtus, voglio fare il massimo per questa maglia. Poi vedremo che cosa succederà.
