La preseason dei Houston Rockets doveva confermare ambizioni da vertice a Ovest dopo gli arrivi di Kevin Durant, Dorian Finney-Smith e Clint Capela. Il progetto, però, ha subito uno scossone: Fred VanVleet — firmato in estate con un biennale da 50 milioni — ha riportato una rottura del crociato durante un workout alle Bahamas e rischia di saltare tutta la stagione.
Secondo Ime Udoka, non ci sarà un unico sostituto al ruolo di creatore: sarà un approccio “by committee”. Più responsabilità di gestione per Amen Thompson e il secondo anno Reed Sheppard, con Alperen Sengun come hub offensivo e Durant pronto a iniziare azioni e capitalizzare l’attenzione delle difese. Nel primo test preseason, senza Durant, Houston ha alternato in regia Thompson, Sengun e Jabari Smith Jr., trovando break in penetrazione e un 16-9 iniziale contro Atlanta.
Sul piano analitico, la perdita di VanVleet vale circa quattro vittorie in meno nelle proiezioni: l’impatto si sente soprattutto in difesa. Con lui in campo i Rockets concedevano 1,9 punti in meno ogni 100 possessi rispetto alla panchina; l’attacco, invece, può recuperare parte della pericolosità con i passi avanti al tiro di Sheppard e la playmaking duty divisa tra Thompson e Sengun. Proiezioni aggiornate: 7° attacco, 11ª difesa, ancora in corsa per il fattore campo a Ovest.
Capitolo mercato: Houston chiederà la Disabled Player Exception (~14,1 milioni), ma è hard-capped a poco sotto il first apron, quindi non può usarla subito per firmare un contratto oneroso. Inoltre, molti nuovi contratti (tra cui VanVleet, Finney-Smith, Capela, Holiday, Tate, Okogie, Green, Adams) non sono scambiabili fino a metà dicembre; Jabari Smith Jr. ha la poison pill. Restano teoricamente muovibili solo Durant, Sengun, Thompson, Sheppard ed Eason (gli ultimi due per 16,3 milioni combinati). Gli asset a disposizione non mancano (cinque prime, tra cui la 2027 PHX unprotected e swap 2027 con Brooklyn), ma il timing limita le manovre immediate.
In sintesi: i Rockets non sono caduti nel baratro, ma dovranno rimodellare la loro identità. Più palla a Durant, centralità a Sengun, crescita accelerata per Thompson e Sheppard. Se il backcourt reggerà, Houston resterà tra le contender a Ovest in attesa di finestre migliori per intervenire sul mercato.





