Il caso Stefan Moody tiene sempre banco in quel di Varese. Il difficile avvio di stagione dell’esterno a stelle e strisce sta facendo vacillare la sua posizione, con la dirigenza varesina che potrebbe decidere di voltare pagina, con Ike Iroegbu come nome forte.
A Masnago stanno cercando un sostituto di Moody, che resterà con la squadra fino a quando non ci sarà il suo erede. A tal proposito, nelle ultime ore è spuntato il nome di Ike Iroegbu, già visto in Italia con la maglia di Treviso.
Pensieri che potrebbero portare anche a un cambio di rotta, con Varese pronta a passare al 6+6 e, quindi, aggiungere un altro giocatore straniero al proprio roster.
Ike Iroegbu a Varese?
Dopo poche giornate pare utopia riuscire a trovare un giocatore scontento altrove. Proprio per questo la dirigenza biancorossa sta valutando Ike Irpegbu, che Valencia ha liberato qualche giorno fa dal contratto a gettone firmato. Il 30 enne nigeriano farebbe comodo a Varese, ma occorre capire se il giocatore voglia sposare la causa OJM.
Questo pare essere il nodo principale prima di parlare di cifre. Il vantaggio? Iroegbu non ha contratto per cui una volta trovata la quadra col giocatore, l’affare sarebbe concluso. Nel caso, Varese avrebbe disponibilità anche per versare un buyout. In questo caso facile pensare ai sogni estivi chiamati Max Abmas e Javonte Cooke, tagliati da Utah e Portland, ma i due molto probabilmente si accaseranno in G-League.
La questione 6+6
Varese ha le risorse economiche per coprire anche un’eventuale passaggio alla formula del 6+6, con l’ultima parola che spetterà a coach Ioannis Kastritis. Il 5+5 è sostenibile solamente se 8 giocatori (i 5 stranieri e almeno 3 italiani) abbiano un rendimento costante e all’altezza.
Ad oggi, pare non esserci questa possibilità, col coach greco che, però, confida molto nella coppia di lunghi formata da Renfro e Nkamhoua. Questo comporterebbe che l’eventuale aggiunta andrebbe a rimpolpare il reparto esterni varesino: una guardia-ala con atletismo, energia e qualità offensive. L’opzione 6+6 è probabile, ma ancora non certa: dipenderà dal livello del playmaker che si troverà sul mercato. Di conseguenza la ricerca del secondo rinforzo rimane in sospeso fino a quando non sarà scelto il primo.
