Una Openjobmetis coraggiosa si arrende all’energia della Dolomiti Energia. Varese gioca con un americano in partenza (Moody) e un altro non pervenuto (Freeman). Troppo poco per avere la meglio contro l’atletismo di Trento, che cattura 15 rimbalzi offensivi e gioca bene i palloni decisivi negli ultimi 2’. I padroni di casa vivono sull’energia di Librizzi, ma concedono troppo in difesa, sia in penetrazione che sulle carambole. E nel finale manca pure la lucidità per giocare alla pari contro Trento. Bene i bianconeri che si rialzano dopo la delusione di EuroCup e vincono per 85-74. Male i biancorossi, che sono già alle spalle al muro con un record 1-3 e 3 partite difficilissime in calendario (trasferta a Venezia, in casa con la Virtus e a Tortona) prima del derby a Masnago contro Cantù che si annuncia già importantissimo. La parola ora al club. Iroegbu è già arrivato, la prossima mossa potrebbe essere quella di passare al 6+6 prendendo un’ala che aumenti tonnellaggio e qualità difensive della squadra.
Giocatore decisivo
Jones. Trento vive sulle folate del suo “dinamico duo” Jones-Steward, con DeVante’ che disputa una partita solidissima.
Da rivedere
Freeman. Lasciamo perdere il partente Moody, ma l’ex Venezia sprofonda contro l’atletismo di Trento. Un buco nero su entrambi i lati del campo.
OPENJOBMETIS VARESE
Librizzi 7: azzanna la partita con una voracità famelica, da autentico capitano. Nel secondo tempo il piano partita di Cancellieri è di mandarlo in area e questo toglie pericolosità ai suoi tiri da fuori. Gioca acciaccato per un colpo alla coscia e finisce con la lingua fuori, ma non è colpa sua essendo ora l’unico playmaker della squadra.
Moore 6.5: va a scosse elettriche, proprio come lui. Difende e attacca, nel finale ci prova insieme a Librizzi, prende 7 rimbalzi e distribuisce 7 assist. Difficile chiedergli più di questo.
Assui 6.5: ritorna il vecchio Elisèe che difende per 3 e attacca quando deve.
Alviti 4: colpa sua che è troppo lento a navigare sui blocchi o colpa dei suoi compagni? Morale non vede un pallone che sia uno per i suoi piazzati piedi per terra dall’angolo o fronte a canestro. La sua faccia all’uscita è tutta un programma.
Nkamhoua 6.5: tante ottime cose in attacco, ma in difesa è troppo soft. Le cifre come sempre lo premiano (24 punti, 5 rimbalzi e 3 stoppate), ma le 5 palle perse e l’arrendevolezza contro i lunghi di Trento dimostra che oltre alle statistiche c’è dell’altro. Non sempre positivo.
Moody 4: giocatore in partenza e senza alcun rimpianto. Masnago gli riserva fischi nei suoi 12’ e lo accompagnerà volentieri a Malpensa. Peccato perché non è questo giocatore.
Freeman 4: un fantasma in attacco, un fantasma in difesa. Lo battono tutti e lui non batte nessuno. Così è un giocatore semplicemente inutile.
Villa s.v.
Ladurner n.e.
Renfro 5.5: soltanto 11’ e il rimpianto di Masnago di averlo visto pochi minuti in coppia con il finlandese. Quando aumenterà l’autonomia potrà essere un giocatore più utile che bello. Ma importante per provare a quadrare la difesa.
Bergamin n.e.
Coach Kastritis 5: in sala stampa è affranto e nella pancia di Masnago ancor di più. Non riesce a quadrare questa squadra proprio nella sua specialità della casa, la difesa. Tocca al club aiutarlo sul mercato.
DOLOMITI ENERGIA TRENTO
Jones 8: partita solida a tutto tondo per lui, con 8 falli subiti, 8 assist, 5 rimbalzi oltre ai 18 punti. Il migliore dei suoi.
Steward 7.5: un po confusionario (come plausibile sia al primo anno in uscita dal college) soprattutto nella prima frazione di gioco, ma nella metà campo offensiva mostra tutte le sue qualità e talento. Attaccante di razza, toglie le castagne dal fuoco coi suoi con 5 punti in un momento chiave.
Jogela 6.5: così come Aldridge risulta un elemento che fornisce equilibrio alla squadra. Lavora bene su tutti i fronti dominando il confronto a rimbalzo con le guardie avversarie. Da tiratore paga le cattive percentuali su tiri ben presi.
Mawugbe 5: rispetto al compagno di reparto (Bayehe) non riesce ad incidere e commette un paio di falli banali con blocchi irregolari.
Hassan 5.5: chiamato a sopperire anche all’assenza di Battle (out da un paio di settimane) commette qualche errore, non fornisce una prestazione brillante.
Niang 6: tanta energia e intensità quando messo in campo, forse nel momento di maggiore difficoltà dei suoi: diversi errori ma altrettanti lampi.
Jakimovski 6: spende molto il fisico su ambi i lati del campo, ma non riesce a incidere chiudendo con un solo tiro dal campo realizzato su 8 tentativi.
Aldridge 7.5: partita molto concreta. E’ l’unico dei ragazzi di coach Cancellieri che trova la mira dall’arco. Lavora bene a rimbalzo ed è elemento di equilibrio imprescindibile per la squadra
Bayehe 7: solido ed energico nelle pieghe della partita, preciso al tiro, contribuisce con una difesa molto attenta e competente.
Forray s.v.
Cattapan n.e.
Airhienbuwa n.e.
Coach Cancellieri 8: partita ben gestita anche in momenti delicati, bravo a tenere sempre sul pezzo i suoi nonostante percentuali difficili. Trento offensivamente esegue bene e spesso cerca il cambio difensivo su Alviti per attaccare. Questo fa pensare ad una partita ben preparata, nonostante il 23% da 3 e almeno una decina di triple aperte piedi sbagliate. Partita dai due volti, con una ripresa che giustifica il successo. Come detto da coach Kastritis in fase di preview la squadra trentina avrebbe molto aggredito a rimbalzo e così è stato grazie alle 15 carambole nell’area varesina.
