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Bridge of Hoops: i prospetti che hanno catturato l’attenzione a Bassano del Grappa

Dal 22 al 25 ottobre a Bassano del Grappa si è svolto il primo Bridge of Hoops Invitational, uno showcase organizzato da circuito americano The Grind Session e da The Star Alliance, una formazione mista creata tra le accademie della Stella Azzurra Roma e Orange1 Basket Bassano. Al torneo hanno partecipato quattro squadre europee o comunque di ambito FIBA e quattro Prep School americane. Le Prep School sono scuole private che combinano istruzione accademica e sviluppo atletico, preparando gli studenti, specialmente atleti, per l’ammissione e il successo nei college statunitensi. E’ stata un’occasione unica e molto interessante per vedere affrontarsi dei ragazzi U19 provenienti da due mondi cestisticamente molto differenti e con caratteristiche fisiche e tecniche piuttosto diverse. Le squadre partecipanti al torneo erano The Star Alliance, Armani Milano, Zalgiris Kaunas & BC Dubai per l”‘Europa” e Prolific Prep, Southeastern Preparatory Academy, DNA Prep & The Academy of Central Florida per gli Stati Uniti. Pur essendo uno showcase l’agonismo non è certo mancato, le squadre ci tenevano a fare bella figura di fronte ad un pubblico formato da tanti addetti ai lavori, principalmente scout e agenti, e nessun giocatore ha avuto un approccio soft al torneo. Come potete immaginare il bello di questi eventi è osservare da vicino i talenti presenti e quindi proviamo ad analizzare i prospetti che più ci hanno impressionato all’evento.

CJ Rosser (PF, 6-9/208 cm) – Southeastern Prep Academy

CJ Rosser ha impressionato al Bridge of Hoops di Bassano per il suo talento fuori dal comune e l’impatto atletico. Dotato di un fisico longilineo e di una wingspan considerevole, si muove in campo con naturalezza e sicurezza, mostrando grande elevazione sia a rimbalzo che nelle giocate sopra il ferro. Rosser ha un tiro dalla media affidabile e in catch and shoot esegue movimenti rapidi e puliti, tirando senza bisogno di spazio e sfruttando al meglio i mismatch favorevoli verso praticamente qualsiasi tipo di giocatore. Ha dimostrato versatilità portando palla, creando dal palleggio e distribuendo passaggi precisi ai compagni; offensivamente sa essere efficace sia fronte che spalle a canestro e in difesa spicca per istinto sulle stoppate. L’unica nota negativa si è vista contro Milano, dove ha sofferto da tre e ha perso qualche pallone di troppo, probabilmente anche per stanchezza, ma ha comunque messo un ventello in scioltezza. Le medie di CJ al torneo sono strabilianti: 21.7 PTS, 9.3 REB, 1.2 AST, 1.3 STL e 2.0 BLK (fonte: SWISH) il tutto senza forzare mai un tiro e con una grandissima naturalezza. E’ sicuramente il prospetto più interessante del torneo e una probabile scelta alla lottery nel draft 2028.

Bruce Branch III ( SF, 6-7/200 cm ) – Prolific Prep

Atleta di 6’7” con wingspan notevole, dotato di esplosività e presenza fisica che lo rendono dominante a questo livello e molto intrigante in ottica futura. Durante la manifestazione ha registrato partite di altissimo livello: 31 punti e 6 rimbalzi all’esordio contro Star Alliance e una media di 20.7 punti, 7.3 rimbalzi e 2 assist su tre giorni. Branch sa rendersi pericoloso in situazioni di isolamento e di pick and roll ma anche spalle a canestro dal Post Up. La qualità del rilascio sul tiro in sospensione è eccellente, ha un jumper morbido e rapido. Non mancano le giocate spettacolari: nel suo bagaglio tecnico ci sono schiacciate, stoppate e rimbalzi ad alta quota. Il decision making non è sempre dei migliori e al torneo mi è sembrato un giocatore piuttosto egoista, è fortissimo e sa di esserlo ma deve migliorare in questo aspetto del suo gioco e questo è uno dei motivi per il quale non mi fa strabuzzare gli occhi. Il tempo comunque è dalla sua parte e finché fa canestro ha sicuramente ragione lui, sarà interessante seguirne la crescita, specie nella capacità di coinvolgere di più la squadra e migliorare nel gioco senza palla.

Ricards Aizpurs (Lettonia, G/W, 6-6/198 cm) – The Star Alliance

Ricards Aizpurs si è distinto per la completezza del suo gioco e per un profilo tecnico già molto maturo rispetto all’età. Guardia/ala con ottime dimensioni fisiche e un evidente istinto cestistico, ha mostrato un range di tiro da livello NBA, con una mano estremamente affidabile sia in catch-and-shoot che dal palleggio. Aizpurs al Bridge of Hoops ha giocato da  all-around: gestendo bene il pallone, creando per i compagni e attaccando i closeout grazie a un primo passo rapido e a una buona varietà di soluzioni individuali. Interessante anche l’uso delle finte e del footwork, che denotano una comprensione del gioco superiore alla media. L’unico punto debole evidenziato nel torneo sono i tiri liberi, dove l’affidabilità è ancora altalenante. Le sue medie al torneo sono state di 21.6 punti, 2 assist e 3 rimbalzi, sarà interessante capire se continuerà la sua carriera in Europa o se lo vedremo al college, nel frattempo il suo nome è sicuramente di quelli da segnare sul taccuino, uno dei migliori prospetti internazionali nati nel 2008.

Beckham Black (PG, 6-2/188 cm) – Southeastern Prep Academy

Beckham Black, fratello di Anthony Black degli Orlando Magic, è uno dei prospetti più intriganti visti al Bridge of Hoops di Bassano, con un profilo da scoring point guard estremamente moderno. Elite handler, capace di gestire la palla con sicurezza e conduzione brillante, è dotato di una visione di gioco che gli consente di costruire soluzioni sia per sé che per i compagni. Il suo tiro dal palleggio non è sempre perfetto come tecnica, ma resta efficace ed è in grado di “metterla” anche in situazioni di difficoltà; possiede buon tocco nel giro e tiro e arriva al ferro con agilità, mostrando eleganza nelle soluzioni (come spin move ed eurostep) e una varietà di skills che vanno sicuramente oltre la norma per la categoria. A volte il suo gioco può risultare lezioso o un pochino esagerato nelle scelte spettacolari, ma quando decide di essere più diretto sa buttarsi dentro con durezza, combinando talento individuale e agonismo. Black è un giocatore capace di accendersi nella creazione, quasi sempre protagonista quando serve mettere punti o la squadra cerca ritmo, ma si distingue anche come assist-man grazie alla visione e ai tempi di passaggio.

Dominique Fisher (Spagna, PG, 6-1/186 cm) – The Academy of Central Florida

Dom Fisher è una pont guard che ama giocare high-tempo, dotata di una grande leadership e personalità. Fisher sa gestire la palla con sicurezza e dinamicità, abbinando a un ball-handling efficace una naturale propensione al passaggio: le sue letture rapide in situazioni di pick and roll e la capacità di trovare compagni liberi sono la vera firma del suo gioco.​ Fisher si distingue per la padronanza del palleggio e l’abilità di battere la difesa grazie al suo vasto repertorio tecnico fatto di finte, spin-move e crossover, e per una continua attività difensiva: ruba palloni, pressa a tutto campo e sporca spesso le linee di passaggio con rapidità ed energia. Non manca una forte leadership: è un giocatore vocale e comunicativo, che coinvolge costantemente i compagni sia con indicazioni che con incitamenti.​

Nasir Anderson (G, 6-3/190 cm) – Prolific Prep

Nasir Anderson si è distinto al Bridge of Hoops di Bassano come uno dei giocatori più fisici e “tosti” dell’intera manifestazione. Il suo impatto è stato evidente fin dal primo possesso: muscoli possenti e un fisico da giocatore di football, che sfrutta costantemente per dominare i contatti sia in attacco che in difesa.​ Nonostante il tiro da fuori non sia ancora il suo punto forte, Anderson si propone come un vero carro armato: arriva al ferro con continuità, sa incassare e dare colpi, si butta su ogni pallone vagante e si sbatte in ogni azione con grande generosità. La sua energia è contagiosa e la capacità di contendere ogni rimbalzo e ogni possesso lo rende uno dei migliori power guards della classe. Nel torneo di Bassano ha anche impressionato per leadership e capacità di fare la differenza grazie alla sua potenza, ritmo, spirito da “guerriero” e intensità che mette in campo.

Aaron Ona Embo (Belgio, PG, 5-11/180 cm) – Prolific Prep

Floor general di piccola taglia, rapido e di qualità. Il suo gioco è caratterizzato dalla capacità di creare facilmente separazione per il tiro, sfruttando accelerazioni fulminee e ottimo ball-handling; ha mostrato un talento speciale nel coinvolgimento dei compagni, mixando passaggi creativi—lob pass, ribaltamenti di lato, scarichi fuori equilibrio—con una visione da playmaker puro. In campo riesce a dare ritmo alla squadra, mettendo pressione sugli avversari con cambi di ritmo e letture veloci. Dotato di tecnica pulita, ha dimostrato anche leadership “silenziosa”, guidando i compagni, mettendoli nelle migliori condizioni per esprimersi e facendo la differenza nei momenti clutch delle partite.

 

Note sparse e curiosità

  • Il livello delle Prep School presenti al torneo era piuttosto alto, la Prolific Prep è forse quella più conosciuta a livello di Draft e di giocatori che poi approdano in Div. 1 come ad esempio Darryl Peterson che quest’anno giocherà a Kansas e che è una delle probabili top 3 pick del Draft 2026. Interessante anche il fatto che anche alcuni giocatori europei scelgano le Prep School anche per avere un primo contatto con il basket USA
  • L’Armani Milano è stata senza dubbio la squadra tatticamente più organizzata e con concetti precisi in attacco e in difesa, coach Michele Catalani sta facendo un gran lavoro. I lombardi non hanno il talento dello scorso anno ma Samuele Miccoli ha ottime letture dal pick and roll, è in grado di rendersi pericoloso dalla lunga distanza e in penetrazione e sembra essersi completamente ripreso dall’infortunio al crociato. Mattia Ceccato ha mostrato una confidenza incredibile, ha un gran feeling per il gioco ed è un passatore d’elite, peccato per il fatto che sia ancora piuttosto magro ma a livello di fondamentali è già un professionista. Andrea Chouenkham è un grandissimo atleta ed anche se in attacco non ha preso la scena, nella propria metà campo ha difeso su CJ Rosser e per quanto sia un compito ai limiti dell’impossibile è sembrato l’unico giocatore del torneo in grado di contenerlo con una certa efficacia.
  • Lo Zalgiris è una squadra molto disciplinata, che ama condividere il pallone, non hanno grandi picchi di talento escluso forse Štombergas, che ha stazza, gioco in post-up, discreta mobilità piedi ma forse è ancora poco smaliziato nelle scelte. Sono una squadra molto valida e sono tutti dei “giocatori veri” che eseguono il piano partita alla perfezione.
  • The Star Alliance: per essere una squadra “assemblata” (Orange1 Basket Bassano + Stella Azzurra) non erano niente male, si son visti dei corpi notevoli e diversi giocatori di talento, con Aizpurs una spanna sopra gli altri. Tra i giocatori da segnalare ci sono Giannis Odzebe uno slasher con tiro dalla lunga distanza e Giovanni Granai, un buon passatore che può giocare molto duro e che è già nel giro delle nazionali giovanili.
  • BC Dubai: tanti giocatori sotto età, per essere agli inizi hanno lasciato una buona impressione, ci sono tanti talenti da tenere d’occhio: il croato Tomislav Vuckovic, scorer con una gran forza fisica, il bosniaco Imran Subasic, atleta instancabile molto bravo a creare per sé e per altri e lo sloveno Ian Lazarevski, un giocatore dalle movenze old school che non tira quasi mai ma con un’ottima visione di gioco.

 

Paolo Spelorzi
Paolo Spelorzihttps://twitter.com/spel81
Per Backdoor Podcast seguo principalmente la pallacanestro Brescia e la LBA, adoro tanto il college basket quanto l'Eurolega e le coppe europee. Dicono che sono uno dei massimi esperti nel cercare e scoutizzare giocatori Italoamericani e paisà. Non confermo e non smentisco.

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