La notizia della separazione tra Stephen Curry e Under Armour segna la fine di una collaborazione che ha ridefinito il panorama delle scarpe da basket. Firmato nel 2013, il contratto tra il campione dei Golden State Warriors e il marchio di abbigliamento sportivo ha portato alla creazione del Curry Brand, un’iniziativa che ha avuto un impatto significativo nel settore. La decisione di interrompere la partnership arriva in un momento cruciale per Under Armour, che sta affrontando sfide finanziarie e strategiche.
Stephen Curry ha saputo trasformare la sua immagine in un marchio potente, attirando l’attenzione di giovani atleti e appassionati di basket. La sua scelta di passare a Under Armour da Nike è stata considerata una mossa audace, che ha cambiato le dinamiche del marketing sportivo.
Nel 2013, Curry ha firmato un contratto con Under Armour, abbandonando Nike dopo quattro anni. Questa decisione ha sorpreso molti nel settore, ma ha permesso a Under Armour di emergere come un attore chiave nel mercato delle scarpe da basket. Nel 2020, Curry ha lanciato il Curry Brand, una sotto-marca che ha riscosso un notevole successo, simile al Jordan Brand di Nike.
Nel 2023, Curry è stato nominato presidente del Curry Brand, ricevendo anche azioni e incentivi significativi. Tuttavia, il 13 novembre 2025, è stata annunciata la decisione di separarsi, con Curry che manterrà la proprietà del suo marchio e potrà cercare nuovi partner commerciali. La chiusura della partnership è stata ufficializzata con la promessa di lanciare la Curry 13, l’ultima scarpa della linea, prevista per febbraio 2026.
La separazione è stata descritta come una decisione reciproca, con Kevin Plank, fondatore di Under Armour, che ha elogiato Curry per la sua leadership e visione. Curry, dal canto suo, ha espresso gratitudine per l’opportunità di costruire un marchio che va oltre la semplice vendita di scarpe. “Curry Brand è stato creato per cambiare il gioco e continuerà a farlo”, ha dichiarato Curry, sottolineando il suo impegno verso la comunità e le nuove generazioni di atleti.
Nonostante la fine della partnership, Under Armour prevede di continuare a vendere prodotti legati al Curry Brand fino a ottobre 2026, mantenendo viva l’eredità di questa collaborazione. Tuttavia, la situazione finanziaria di Under Armour è preoccupante, con un calo del 47,3% delle azioni nell’ultimo anno e una previsione di ricavi in diminuzione.
La chiusura della partnership rappresenta un momento di transizione sia per Curry che per Under Armour. Per il campione NBA, si apre la possibilità di esplorare nuove opportunità commerciali e di espandere ulteriormente il suo marchio. Curry ha già dichiarato di essere entusiasta per il futuro e per le nuove sfide che lo attendono.
Per Under Armour, la separazione potrebbe rappresentare un’opportunità per concentrarsi sul proprio marchio principale e ristrutturare la propria strategia commerciale. “Nonostante l’incertezza, il nostro marchio sta guadagnando forza”, ha affermato Plank, evidenziando la necessità di un piano strategico chiaro per il futuro.
In conclusione, mentre la partnership tra Curry e Under Armour si chiude, le possibilità per entrambi sembrano promettenti, con la speranza di un futuro di crescita e innovazione nel mondo dello sport.





