Nella sconfitta per 103-110 dopo un supplementare contro Varese, Kelly Olynyk ha consegnato alla Serie A una delle prestazioni individuali più straordinarie degli ultimi decenni. Il lungo canadese del BC Roma ha chiuso i suoi 39 minuti in campo con 38 punti, 12 rimbalzi, 4 assist e 9 falli subiti, tirando con una precisione quasi irreale: 11/12 da due, 3/5 dall’arco e 7/7 dalla lunetta. Il risultato statistico complessivo è una valutazione di 53, la più elevata registrata in Serie A dal 2012.
Dal 2000 a oggi, soltanto otto partite del campionato italiano hanno fatto registrare almeno 53 di valutazione, compresa quella di Olynyk. Un club ristrettissimo, dominato da nomi e prestazioni che appartengono alla storia della pallacanestro italiana.
La classifica delle valutazioni più alte dal 2000
In cima alla lista assoluta ci sono due prestazioni a quota 57. La prima porta la firma di Petar Naumoski, che il 31 marzo 2003, nella sfida tra Pippo Milano e Virtus Bologna (94-87), mise a referto 48 punti in 45 minuti. La seconda appartiene a Gani Lawal, protagonista il 23 dicembre 2012 con l’Acea Roma contro il Banco di Sardegna Sassari (sconfitta 81-83): 34 punti, 17 rimbalzi e un 14/16 da due punti.
A 56 si trovano tre prestazioni: Sinisa Kelecevic con Trieste nel febbraio 2003 (34 punti, 16 rimbalzi), Marques Green con Avellino nel novembre 2007 (33 punti e 12 assist) e Romain Sato con Siena nel gennaio 2009 (37 punti). A 54 figurano invece Roberto Chiacig, autore di una clamorosa doppia doppia da 28 punti e 26 rimbalzi con Siena nel novembre 2000, e DaShaun Wood, perfetto al tiro con Cantù nel gennaio 2008: 39 punti con 8/8 da due e 5/5 da tre.
Dopo Lawal, nessuno aveva superato il 52 di Jalen Reynolds (Reggio Emilia-Virtus Bologna, maggio 2018: 36 punti, 10 rimbalzi, 12/13 da due e 12/12 ai liberi). Seguivano i 51 di Adrian Banks in Trieste-Reggio Emilia dell’aprile 2022 e i 50 di Jordan Parks nel gennaio dello stesso anno.
Record di età e record in una sconfitta
Olynyk, classe 1991, è anche il giocatore più anziano ad aver raggiunto una valutazione così alta in tempi recenti. L’ultimo over 35 ad averlo fatto a quell’età era stato Mike Mitchell, che l’11 dicembre 1994, a quasi 39 anni, chiuse a 60 con 49 punti in Meta System Reggio Emilia-Birex Verona. Prima di lui, solo Bob McAdoo con Forlì e Oscar Schmidt con Pavia nei primi anni Novanta. Il più vicino in epoca recente era Adrian Banks, con 51 a 36 anni.
C’è poi un’altra chiave di lettura, amara per Roma: si tratta di un record maturato in una sconfitta. Dal 1987/88, una valutazione di almeno 50 in una partita persa si è verificata 29 volte. L’ultima prima di Olynyk era quella di Jordan Parks con Napoli nel gennaio 2022 (40 punti, 15 rimbalzi, valutazione 50). La valutazione più alta in una sconfitta restava però il 57 di Lawal nel 2012, seguito dal 52 di Louis Bullock, dal 50 di Carlton Myers e dal 60 di Mitchell, anch’essa in una partita persa.
Sul fronte punti e rimbalzi combinati, dal 1995/96 soltanto Parks e ora Olynyk sono riusciti a chiudere una gara con almeno 38 punti e 12 rimbalzi. Con una differenza sostanziale nella qualità del tiro: Parks tirò 13/19 da due e 4/8 da tre, mentre il canadese ha sbagliato un solo tentativo da due punti su dodici.






