HomeEsclusiveAnalyticsLegabasket ed Eurocup: due facce differenti della stessa Reyer Venezia

Legabasket ed Eurocup: due facce differenti della stessa Reyer Venezia

Prima pausa dei campionati per gli impegni nazionali ed è quindi ora di tirare qualche somma per le nostre squadre.
Per quanto riguarda la Reyer Venezia l’inizio della stagione non è stata proprio delle più favorevoli, facendo palesare qualche fantasma delle passate stagioni davanti agli occhi tra gruppo squadra e gestione dell’allenatore, quando invece i prospetti prima di partire – con tanti buoni innesti e un precampionato di successo – parevano buoni.

I dubbi maggiori sono arrivati non tanto dalle sconfitte di per sé ma quanto dalla maniera in cui queste sono arrivate, soprattutto sul quadrante Eurocup che si è aperto con uno 0-2 e dove alcune gare sono quasi state “non giocate”. In Lba invece l’unica sconfitta pesante è arrivata contro l’Olimpia Milano.
Guardiamo ora un po’ più nel dettaglio la situazione della squadra guidata da Spahija dopo 9 giornate di campionato italiano e 8 di Eurocup.

LBA

Osservando prima le faccende di casa la situazione veneziana appare già chiara e tra le più favorevoli degli ultimi anni.
Attualmente gli orogranata sono terzi in classifica con 14 punti, solo una vittoria di differenza dalle capoliste Virtus e Brescia, e con due punti di vantaggio su chi segue ovvero la Bertram.
Solo due sconfitte nelle nove giornate, arrivate presto in stagione, nella seconda contro Trapani, persa poi solo in overtime, e alla quarta contro Milano in un periodo un po’ più negativo.
Reyer che invece è sopravvissuta molto bene alla settimana di fuoco di inizio novembre, vincendo tutte e tre le gare a disposizione e portando sicuramente quella carica di animo necessaria e che fino a quel punto era un po’ mancata.

Il dato ancor più stupefacente lo troviamo nelle mere statistiche, con i veneziani che ad esempio sono primi per punti segnati con 92 di media, postazione che difficilmente avevano già occupato in precedenza anche in annate vincenti.
Anche per quanto riguarda lo spazio lasciato agli avversari in realtà si trova in una buona posizione, quinta con 82 punti subiti di media. Prima squadra anche per valutazione complessiva, 109.
Terza per rimbalzi totali guadagnati, 38.6, che è un buon dato perché Venezia sotto canestro sembra comunque sempre peccare ad una visione del gioco, ma sulla carta i dati sono positivi, soprattutto in difesa.
Ottima la qualità con cui la squadra muove la palla, anche qui fondamentale in cui gli orogranata si stanno solidificando in questa stagione, sicuramente grazie al buon lavoro di Wheatle e dei nuovi arrivati Cole e Valentine che si stanno dimostrando ottimi giocatori squadra.

Per quanto riguarda il gioco sul campo Spahija e i giocatori sembrano aver cambiato almeno un paio di volte le gerarchie e gli schemi principali, con un inizio di stagione in cui si erano ben distinti Wiltjer e Valentine come duo coeso che portava un gioco veloce e punti. Credo però che a livello complessivo ci sia ancora del lavoro da poter fare, in quanto i singoli giocatori hanno ancora spesso alti e bassi, che lasciano qualche dubbio su chi possa rivelarsi il giocatore clutch da far uscire sempre specialmente in quei finali di partita punto a punto.

Nel mese di dicembre la partita clou sarà sicuramente la sfida contro Brescia tra Natale e capodanno, mentre prima la Reyer sarà impegnata in tre sfide che se giocate come le ultime potranno rivelarsi un inventivo di “allenamento” per migliorare ancora il proprio gioco e consolidare la posizione in classifica, perché si tratta di tre squadre dall’animo e dallo stile di gioco molto diverso fra loro, con tanti nuovi giocatori a roster e qualche ex (Cantù, Trento, Napoli).
Il tabellone completo della LBA.

i.tubia
i.tubia
Non ricordo un giorno senza sentir parlare di pallacanestro; una passione e tante storie tramandate da papà giocatore senza nemmeno volerlo. Ad una certa essere spettatrice appassionata non bastava più, e quindi eccomi qui a scrivere dal bordo campo. Quasi sempre in casa Reyer, qualche volta in trasferta, di cui parlo anche nel mio blog Basket on the road.

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