La Virtus Bologna ritrova il suo faro. Luca Vildoza, dopo un avvio di stagione complicato tra condizione fisica incerta e faticoso adattamento, sta finalmente mostrando il valore atteso al momento del suo arrivo. Nelle ultime settimane il play argentino ha cambiato passo, trasformandosi in una delle certezze più solide della squadra di Dusko Ivanovic, come racconta Il Corriere dello Sport Bologna.
Contro Dubai è arrivata la conferma definitiva: Vildoza ha guidato la Virtus nei momenti chiave, distribuendo assist, recuperando palloni e soprattutto segnando il canestro decisivo sulla deviazione di Momo Diouf. Una prestazione da leader vero, frutto di una crescita che il club bolognese aspettava da tempo.
Il suo rendimento è diventato una risorsa fondamentale per la corsa in Eurolega, dove la Virtus viaggia con un incoraggiante 50% di vittorie. La capacità di Vildoza di gestire ritmi, spaziature e responsabilità si sta rivelando centrale in un ciclo che Ivanovic sta plasmando con metodo e continuità. Il presidente Massimo Zanetti aveva identificato proprio nel ruolo di playmaker una delle chiavi per il salto di qualità: Vildoza sta rispondendo presente.
Oltre al suo contributo, la Virtus sta trovando soluzioni importanti anche nel supporting cast. Niang è un perno sempre più affidabile, mentre la crescita di Akele offre nuove variabili tattiche nelle rotazioni. Pajola, seppur discontinuo, resta un elemento prezioso per equilibrio e intensità.
Ora si guarda ai prossimi impegni: prima l’Hapoel, una delle squadre più in forma della competizione, poi la complicata trasferta a Belgrado. Sfide che metteranno alla prova solidità, carattere e ambizioni della Virtus. Ma con un Vildoza così, la squadra bolognese può affrontarle con una consapevolezza diversa.
In campionato, intanto, c’è il test con Tortona, in una serata speciale dedicata a Marco Belinelli. Un’occasione per dare continuità ai progressi e confermare che la strada intrapresa è quella giusta.





