HomePagelleVildoza guida la Virtus al cardiopalma contro Dubai, le pagelle

Vildoza guida la Virtus al cardiopalma contro Dubai, le pagelle

Ritorno alla Virtus Arena che sorride ai bianconeri, vittoriosi di misura su Dubai al termine di una gara passata per lunghi tratti a inseguire, ma risolta con sangue freddo nel finale. Protagonista assoluto Vildoza, che a 30 secondi dalla sirena firma la tripla del +1 e, sull’ultima azione, ruba palla a Petrusev blindando il successo virtussino.

L’avvio non è dei migliori per la squadra di casa: attacco impreciso e confuso, ma la difesa regge dopo lo 0-5 iniziale. È un Alston on fire da 8 punti a ribaltare l’inerzia, permettendo alla Virtus di salire sul 10-9 dopo cinque minuti. Da lì i bianconeri trovano ritmo e piazzano un parziale di 23-6 che vale il controllo del gioco. Sul 26-13, massimo vantaggio a due minuti dalla fine del primo quarto, però la luce si spegne: arriva un pesantissimo 14-0 subito in cinque minuti e un complessivo 31-13 nella seconda frazione che manda Dubai avanti all’intervallo lungo sul 44-39. Gli ospiti dominano a rimbalzo e sfruttano i tanti viaggi in lunetta, mentre la Virtus resta in partita soprattutto grazie alle iniziative di Edwards.

Il terzo quarto si apre con la tripla di Petrusev per il +8, ma l’antisportivo di Wright sul tiro da tre di Vildoza — costretto poi a uscire momentaneamente per infortunio — ridà linfa ai bianconeri, che ricuciono fino al 54-56 in una fase di gioco spezzettata e nervosa.

Nell’ultimo periodo la Virtus continua a inseguire, provando a rimanere attaccati alla gara coi denti, mentre Dubai non riesce a trovare il break decisivo. I bianconeri sorpassano sul +2 addirittura con il canestro più fallo di Petrusev su Diouf, ma Avramovic risponde immediatamente dall’arco. È però proprio un rimbalzo offensivo concesso nel momento meno opportuno a condannare Dubai: Alston sbaglia, ma sulla seconda opportunità Vildoza colpisce dall’arco per il nuovo +1. Nel finale gli ospiti cercano per due volte di affidarsi a Petrusev, ma il play argentino legge la seconda soluzione in anticipo e ruba il pallone che vale due punti d’oro in classifica.

Finisce 79-78: alla Virtus Arena è festa bianconera.

MVP: Vildoza. Avvio di gara in sordina sul piano offensivo, con il play più concentrato a mettere in ritmo i compagni che a cercare il canestro, mentre in difesa si fa subito sentire con energia e letture pulite. Nel terzo quarto è costretto per infortunio a uscire dopo il fallo subito sul tiro da tre che frutta l’antisportivo a Wright: un episodio che, paradossalmente, riapre la partita per la Virtus, appena sprofondata sul -8. Quando rientra, però, Vildoza cambia completamente volto alla squadra. Firma un assist al bacio per Akele e prende in mano l’attacco nel momento più delicato, siglando 9 punti nell’ultimo quarto con un impeccabile 3/3 dal campo: giocate che prima tengono agganciata la Virtus e poi la lanciano avanti a trenta secondi dalla sirena con la tripla del sorpasso. Non pago, chiude la sua serata da protagonista con la palla rubata decisiva su Petrusev, che vale una vittoria pesantissima e due punti chiave per il prosieguo della stagione.

Da rivedere: Pajola non può permettersi l’ingenuità di collezionare tre falli in appena un minuto e mezzo, anche se alcuni piuttosto generosi. Deve leggere meglio il metro arbitrale.
Virtus Bologna

Vildoza 8,5: Se oggi la Virtus porta a casa la vittoria, gran parte del merito è suo, trova le giocate offensive decisive, senza la minima sbavatura, in un finale al cardiopalma, al termine di una partita in cui in difesa si è fatto sentire eccome.

Edwards 6,5: Primo tempo maestoso da 17 punti, con i compagni che si aggrappano alle sue iniziative per restare in partita. Nella ripresa, però, finisce per inceppare più volte l’attacco virtussino, complice qualche forzatura di troppo.

Pajola 5: Commette tre falli appena un minuto e mezzo dopo il suo ingresso in campo e si ritrova così a dover guardare la partita per lunghi tratti. Quando rientra, appare fuori ritmo e fatica a trovare il suo impatto.

Niang 5: Sottoutilizzato da Ivanovic probabilmente perché non entra in campo con il piglio giusto, costretto a cercare fortune in altri lidi.

Smailagic 6: Rientrato dall’infortunio e ancora visibilmente indietro di condizione, riesce comunque a piazzare alcune giocate importanti, salvo poi andare comprensibilmente in affanno nel finale.

Alston Jr 6,5: Acquistato per giocare da “4”, sta però iniziando a trovare la sua vera dimensione da ala piccola. Parte a razzo, firmando 8 dei primi 10 punti della Virtus e consentendo ai bianconeri di mettere la testa avanti dopo cinque minuti, nonostante l’avvio complicato. Con il passare dei minuti esce un po’ dai riflettori, ma continua comunque a garantire solidità e continuità alla sua prestazione.

Hackett 6: Molto più in affanno quando viene impiegato da playmaker, decisamente meglio quando agisce da “3”. Grinta e generosità sempre al servizio della squadra.

Morgan 6: Segna 5 punti preziosi nel terzo quarto per tenere a galla la squadra, ma per tutta la partita deve fare i conti con il ferro, che non gli dà quasi mai soddisfazione. Bravo, nonostante tutto a restare dentro la gara.

Diarra s.v. 50 secondi di utilizzo.

Jallow 5,5: Realizza un bel canestro subendo anche il fallo, ma per il resto resta praticamente evanescente in campo.

Diouf 7: Entra bene in partita anche difensivamente, ha qualche momento di calo più mentale, nel finale alterna ingenuità a giocate importanti, ma alla fine trova il rimbalzo offensivo che porta alla tripla di Vildoza.

Akele 6,5: Giocate e difesa sempre al servizio della squadra, con 20 minuti di prestazione solida, nonostante sottodimensionato rispetto agli avversari

Ivanovic 7: Partita che riflette il suo carattere: la squadra resta sempre attaccata alla gara. Nel finale trova il quintetto giusto per girare l’inerzia a proprio favore.

Dubai Basketball

Dangubic n.e. 

Avramovic 7: Nonostante le basse percentuali e le quattro palle perse, resta una spina nel fianco per tutta la gara, segnando canestri decisivi e portando vivacità e imprevedibilità all’attacco della squadra.

Abass 6: Inizia con una tripla e poi si dedica al lavoro sporco, svolgendolo però in maniera efficace.

Bertans 6,5: Segna 2 triple e cattura 8 rimbalzi, ma non riesce a incidere davvero come potrebbe.

Anderson 8: Partenza diesel, per poi diventare l’mvp di serata, fino a che non si è messo in mezzo Vildoza. Preciso e letale in attacco, solido e attento in difesa.

Kondic 5,5: Segna un +19 di +/- che però non riflette il suo reale contributo, visto che rimane ai margini per buona parte della gara.

Kabengele 5: Serata storta, non riesce a sfruttare le sue doti fisiche.

Armstrong n.e.

Wright IV 6: Alti e bassi, che si rispecchiano nell’andamento della squadra, però migliora decisamente nel corso della partita

Petrusev 5,5: Parte dando l’impressione di dover dominare la partita, ma si spegne col passare dei minuti, commettendo anche un’ingenuità sull’ultimo pallone.

Ryan n.e.

Kamenjas 7,5: Protagonista forse inaspettato, ma domina sotto canestro trovando diversi canestri oltre al lavoro sporco.

Golemac 6,5: Riesce a mandare in tilt l’attacco avversario, impedendogli di prendere ritmo, ma alla fine la partita sfugge nei dettagli: un rimbalzo difensivo concesso agli avversari e la palla persa nell’ultima azione.

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