È la Dolomiti Energia Trento ad aggiudicarsi la classica contro la Reyer Venezia per 96-90 (qui il tabellino), che dopo un ottimo primo tempo si piega di fronte al terzo quarto da 33-17 dei bianconeri. In un finale al cardiopalma Trento la spunta grazie al canestro di Battle ed agli errori in lunetta dei giocatori della Reyer.
Migliore in campo: Devante’ Jones, come spesso è accaduto in questa stagione, rappresenta la prestazione di Trento. Dopo un primo tempo chiuso con 0 punti, poco coinvolgimento offensivo e penalizzato dai falli, rientra in campo con una faccia totalmente diversa.
Da rivedere: in una partita dove i lunghi di Venezia dovevano sulla carta farla da padrona, Chris Horton è stato pressoché invisibile nel match.
Dolomiti Energia Trento
Steward 7: insieme a Battle tiene in piedi l’attacco di Trento nella prima metà. Prosegue anche nel secondo tempo risultando un fattore anche con rimbalzi fondamentali.
Jones 7,5: penalizzato dai falli nel primo tempo, assoluto protagonista nel rientro bianconero dei secondi venti minuti. Termina la partita anzitempo ma questo non sporca un secondo tempo ottimo su entrambi i lati del campo.
Niang 6,5: entra con grande energia riuscendo ad utilizzarla nel modo giusto. Stoppata e tripla rimangono dei bellissimi flash del suo secondo quarto.
Jogela 7,5: Da il via alla rimonta di Trento nel terzo parziale, nel quale realizza 11 dei suoi 16 punti. I tre liberi lasciati sul ferro nel finale sono l’unica pecca della sua serata.
Forray SV: soli due minuti ed una tripla senza successo per il capitano.
Airhienbuwa 5,5: in tre minuti trova un canestro in taglio ma si dimentica di Wheatle, permettendogli di realizzare dall’arco.
Aldridge 7: non riesce ad incidere dalla lunga distanza come suo solito, ma svolge un lavoro egregio a rimbalzo e nella metà campo difensiva.
Jakimovski 7: mette in campo la solita fisicità e con la sua energia trova anche un canestro e fallo che prova a far scappare Trento.
Bayehe 7: si fa valere contro i pari ruolo avversari. Dopo un primo tempo un po’ difficile tiene in piedi il reparto lunghi catturando anche 10 rimbalzi.
Fall NE
Hassan SV: anche per lui una breve apparizione nel secondo quarto.
Battle 8: ottimo impatto in uscita dalla panchina, un po’ in ombra nei quarti centrali ma quando i compagni di reparto sono costretti ad abbandonare per falli si fa avanti realizzando il canestro che di fatto regala la vittoria a Trento.
Coach Cancellieri 7: tocca le giuste corde nell’intervallo, dopo aver fatto girare tutti i giocatori nel primo tempo decide di asciugare le rotazioni affidandosi ai suoi giocatori di fiducia.
Umana Reyer Venezia
Tessitori 6,5: nel primo tempo fa valere il suo tonnellaggio contro un reparto lunghi avversario molto corto vista l’assenza di Mawugbe. Scompare nel secondo insieme al resto della squadra.
Cole 6,5: gestisce alla grande la regia e sul finale del primo tempo piazza un paio di triple che ghiacciano la BTS Arena. In ombra nel secondo tempo.
Horton 4: ad eccezione del lampo in cui stoppa per poi concludere con la schiacciata nell’altra metà campo, è un fantasma per tutto il corso del match.
Lever NE
De Nicolao 7: nel secondo tempo è l’unico a portare l’energia necessaria. Spahija gli dà fiducia nel finale e lui quasi riesce a ribaltare la partita.
Candi 5: poco o nulla se non oltre i 4 punti messi a referto.
Bowman 5: molto confusionario in attacco anche se nel finale il suo gioco da quattro punti quasi ribalta la gara.
Weathle 5: tanta intensità ma anche molti errori, compresi i liberi nel finale.
Nikolic 6: prestazione solida nel primo tempo, i falli lo fermano nel finale.
Parks 6,5: luci ed ombre per l’ala americana che chiude con 15 punti pur con scelte a volte rivedibili.
Wiltjer 6,5: si fa sentire nei primi minuti con 8 punti in fila. In ombra come tutti nel terzo quarto prima di infilare due bombe nel finale.
Valentine 6: due bombe che permettono a Venezia di scappare nel secondo quarto, nel secondo tempo vede il campo per poco più di un minuto.
Coach Spahija 5: intelligente a sfruttare il vantaggio di chili dei vari Tessitori e Wiltjer nei confronti degli avversari. Nel secondo tempo va in confusione come i suoi giocatori. Bravo nel dare fiducia a De Nicolao nel momento giusto.
