L’impressione, al di là della condizione, è di un giocatore che anche in A2 fatica a calarsi nel contesto di squadra, specie con un allenatore giovane alla prima esperienza in panchina e con quasi esclusivamente giocatori più anziani di lui. Udine potrebbe rinunciare a uno dei due esterni americani e cercare un lungo, che però rischierebbe di intasare ulteriormente gli spazi in area per Gentile. Di sicuro per essere decisivo per il raggiungimento dei programmi societari (il presidente Pedone continua a puntare alla A1), servono una forma migliore e uno sforzo in difesa: i playoff, dove ogni possesso conta, potrebbero essere il pane per l’ex promessa del basket italiano, diventato a soli 30 anni un veterano che scende di categoria perché al piano sopra nessuno ormai crede più abbastanza in lui.
