2020-21 A CACCIA DI TROFEI
La parte finale del 2020 e quest’inizio di 2021 hanno evidenziato come Burgos sia la squadra più vincente del momento. In successione sono arrivate: Champions League, Coppa Intercontinentale e ancora BCL. Le due vittorie nella massima competizione FIBA sono storia in quanto sono i primi a conquistare la coppa per due edizioni consecutive. Trionfi che sono arrivati in maniera opposta.
Il primo successo arrivato nel settembre 2020 ad Atene contro i padroni di casa dell’AEK (85-74) ha mostrato una squadra senza pressione (era partito dai preliminari) che ha schiacciato l’avversario con il suo attacco, frutto di una freschezza fisica della preparazione estiva.
Por la ciudad y por la provincia. Esto es por y para Burgos. #ChampionsOfEurope #MásLejosQueNunca pic.twitter.com/IcRCvq6zv4
— Recoletas Salud San Pablo Burgos (@SanPabloBurgos) October 4, 2020
Il secondo conquistato poche settimane fa a Novgorod è stato l’opposto; tanta pressione sulle spalle (da campioni in carica), stanchezza viste le settimane perse a causa di un focolaio e vittoria contro il Pinar (64-59) grazie alla difesa vista la poca fluidità in attacco.
BURGOS, CAMPEÓN DE LA COPA INTERCONTINENTAL.#MÁSLEJOSQUENUNCA #BuenosAiresQuerido pic.twitter.com/73jixHN7Im
— Recoletas Salud San Pablo Burgos (@SanPabloBurgos) February 6, 2021
Nel mezzo aggiungiamo anche la Coppa Intercontinentale vinta senza troppa fatica lo scorso febbraio a Buenos Aires contro i campioni della Champions League Latinoamericana del Quimsa per 73-82.
Lo mejor de lo mejor de nuestra #Final8
TOP5️⃣ @BasketballCL pic.twitter.com/5vsw8y8BdE— Recoletas Salud San Pablo Burgos (@SanPabloBurgos) May 14, 2021
PUNTI CHIAVE
CONTINUITÀ DEL PROGETTO
La forza di Burgos sta nell’aver confermato gran parte del roster della passata stagione e di aver corretto le partenze con giocatori affidabili e dal buon rendimento. La coppia di playmaker Bassas-Fitipaldo è stata sostituita dal duo Cook-Renfroe (11 assist di media in due). Il primo, ex Milano non avrà dei picchi notevoli ma sa quello che deve fare e lo fa con costanza soprattutto a livello di assist; il secondo, ex Brindisi, ha meno costanza del collega ma ha più talento offensivo. Interessante la mossa di Peñarroya di usare spesso quintetti piccoli con i due registi insieme a uno dei due “microonde” Benite o McFadden per avere più pepe sul perimetro.
Sotto canestro sono partiti Lima e Aguilar per dare spazio ad altre due conoscenze del nostro campionato: Horton e Kravic. L’ex Brescia si alterna con Rivero nella posizione di 4 portando tiro da 3 punti (38%); l’ex V Nere porta presenza a rimbalzo e buone letture offensive (10 punti, 5 rimbalzi e 1 stoppata). Ultimo vero rinforzo è quel Xavi Rabaseda, ex Gran Canaria, che in una squadra di attaccanti porta abnegazione in difesa.





