L’Eurolega ha diramato quest’oggi le modifiche arbitrali tenendo molto in considerazione le questioni su falli antisportivi, tecnici, flagrant e simili. Ci sono diversi punti su questi temi e la loro suddivisione, queste le modifiche tradotte direttamente dal comunicato ufficiale di Eurolega.
- Atto di tiro: un tiro in sospensione (jump shot) o un altro tiro in movimento inizia ora nel momento in cui il giocatore muove le spalle e il pallone verso l’alto in direzione del canestro, e il giocatore deve trovarsi nella metà campo offensiva affinché sia valido. Una penetrazione a canestro viene giudicata separatamente: l’atto di tiro comincia tipicamente tra la linea dei tre punti e il canestro, una volta che il giocatore raccoglie il pallone (gather) e continua il movimento di tiro fino al rilascio.
- Nuove indicazioni per situazioni specifiche:
- Il contatto tipo rip-through (movimento laterale delle braccia per cercare il fallo) è sempre un fallo sul palleggio/sul campo, non un fallo sul tiro.
- Il contatto con la mano del tiratore durante il finale di movimento (follow-through) è legale solo se è di lieve entità e avviene nettamente dopo che il pallone è stato rilasciato; il contatto sul lato della mano, sul polso, sul braccio o sul corpo rimane invece sempre un fallo.
- Se un difensore invade lo spazio di atterraggio del tiratore e il piede di quest’ultimo ricade sul piede del difensore, la decisione sarà ora di fallo intenzionale/flagrante (flagrant foul) anziché il vecchio fallo antisportivo.
- Falli tecnici: sono ora divisi in due categorie.
- Categoria 1: conta ai fini dell’espulsione dal campo e comprende comportamenti come proteste irrispettose, provocazioni agli avversari, ostruzione della visuale di un giocatore e simulazione di un fallo (flopping).
- Categoria 2: non conta ai fini dell’espulsione e copre il ritardo di gioco, l’aggrapparsi al ferro dopo una schiacciata e l’interferenza difensiva sull’ultimo tiro libero.
- Sostituzione del fallo antisportivo: è stato sostituito da due chiamate distinte.
- Fallo d’intralcio (Disruptive foul): sanziona un contatto che interrompe il flusso del gioco e mette un avversario in una posizione di svantaggio, senza essere abbastanza grave da essere considerato intenzionale/flagrante (ad esempio un fallo per fermare un contropiede o per fermare il cronometro a fine quarto).
- Fallo intenzionale/flagrante (Flagrant foul): sanziona un contatto che non fa parte di una regolare azione di gioco, oppure sconsiderato, violento o pericoloso. Entrambi comportano la stessa penalità del vecchio fallo antisportivo, ma solo il flagrant foul conta ai fini dell’espulsione.
- Criteri di espulsione:
- Giocatori: un giocatore viene espulso dopo due falli tecnici di Categoria 1, due falli flagranti o uno per tipo.
- Capo allenatore: viene espulso dopo due falli tecnici personali di Categoria 1, oppure tre falli tecnici di Categoria 1 attribuiti al comportamento della panchina (sia che vengano addebitati tutti e tre alla panchina, sia che uno di essi sia addebitato al coach personalmente).
- Semicircolo di sfondamento (Defensive semi-circle): un difensore secondario posizionato all’interno del semicircolo sotto canestro che non salta verticalmente per difendere commetterà fallo di ostruzione (blocking) contro un attaccante in salto che impatta contro di lui arrivando da fuori area. Ciò non si applica se l’attaccante non era effettivamente in aria al momento del contatto, se ha ricevuto il pallone all’interno del semicircolo, o se ha colpito per primo con piede, ginocchio o gomito.
- Challenge degli allenatori: i capi allenatori ne hanno due a partita, ma ne perdono uno se non lo utilizzano entro i primi 38 minuti. Il challenge può essere richiesto in qualsiasi momento della partita per una qualsiasi delle situazioni revisionabili presenti nell’elenco dell’Instant Replay System, con una sola eccezione: gli allenatori non possono contestare l’identità del giocatore che ha commesso un fallo. Gli arbitri possono verificare autonomamente l’identità del giocatore sanzionato per correggere un eventuale errore a referto, ma quella specifica revisione non può essere attivata da un allenatore.
- Invasione di campo del coach: un capo allenatore verrà automaticamente espulso se lui, o chiunque altro iscritto a referto per la panchina, entra in campo e interferisce con il contropiede di un avversario.
- Avvertimenti (Warnings): gli arbitri non daranno più un avvertimento prima di fischiare un fallo tecnico per cattivo comportamento o per simulazione (flopping). Gli avvertimenti rimangono invece in vigore per il ritardo di gioco.
- Rissa (Fighting): in caso di rissa, a riserve, giocatori esclusi e altro personale di panchina è vietato entrare in campo. Non verranno automaticamente espulsi se intervengono esclusivamente per aiutare a riportare l’ordine, a patto che l’Instant Replay confermi che non sono stati effettivamente coinvolti nello scontro.
- Firma con riserva/protesta: solo il capo allenatore può firmare il referto di gara con riserva, ed deve farlo al primo pallone morto successivo alla chiamata contestata. Se il capo allenatore è già stato espulso, l’assistente allenatore subentra in questa responsabilità.
- Palla a due e possesso: le partite e i tempi supplementari iniziano con una palla a due nel cerchio centrale. Successivamente, la squadra che non ha ottenuto il primo possesso della partita effettuerà la rimessa in campo all’inizio del 2° e del 3° quarto, mentre la squadra che ha ottenuto il primo possesso effettuerà la rimessa all’inizio del 4° quarto. I giocatori possono correre lungo la linea di fondo per effettuare la rimessa. La palla a due tra i due avversari più vicini viene utilizzata anche per alcune situazioni specifiche, come una doppia violazione sui tiri liberi o una decisione di interferenza a canestro annullata senza che nessuna squadra avesse il controllo del pallone al momento del fischio.




