Il nuovo capitano è pronto a prendere per mano la Virtus. Daniel Hackett si prepara alla prima partita ufficiale, sabato contro Milano nella semifinale di Supercoppa LBA. Prima, però, ci sarà l’ultimo test di avvicinamento: mercoledì alle 20, al PalaDozza, la sfida contro la Maxima Roma.
Incontrando i tifosi bianconeri al meet and greet di via Indipendenza, l’azzurro ha tracciato la rotta, come scrive il QS Bologna:
«La partita con Milano sarà il primo impegno stagionale e nelle prossime ore cominceremo a metterci al lavoro per preparare al meglio la Supercoppa».
Un appuntamento che arriva al termine di una preparazione che ha visto nascere un gruppo profondamente rinnovato:
«Siamo una squadra giovane e percepisco l’entusiasmo dei miei compagni di venire in palestra ad allenarsi duramente. Vogliono tutti dimostrare di essere a un livello molto alto».
Il compito di Hackett sarà anche guidare i tanti volti nuovi: «Con i nuovi arrivati ci stiamo ancora conoscendo e cercando di capire come collaborare al meglio in campo. Trovo tanto rispetto da parte loro, lo percepisco essendo il “nonno” del gruppo. Abbiamo una cultura dello spogliatoio solida, grazie anche ai passati capitani come Pajola e Belinelli».
Proprio Marco Belinelli occupa un posto speciale nei suoi ricordi: «È il capitano che più porto nel cuore. Averlo vicino è un valore aggiunto. Quando parla, apri gli occhi e drizzi le orecchie. Ho avuto un periodo in cui ero un po’ scoraggiato: venne a casa mia a parlarmi e a tranquillizzarmi. Quel gesto mi fece capire quanto fossi importante per lui e mi aiutò a venirne fuori. Ora il testimone è passato a me».
Hackett tra la filosofia di Mumbrù e gli obiettivi stagionali
Sulla leadership e sul rapporto con il nuovo tecnico Alex Mumbrù, Hackett ha le idee chiare: «Essere un leader vocale mi piace, ma fino a un certo punto. Penso a Kyle Hines, che è stato un leader molto importante per la mia carriera: mi faceva capire le cose senza alzare la voce. Era un gentiluomo e sapeva quali corde toccare».
«Le mie prime impressioni su Mumbrù sono ottime. Sta cercando di capire chi ha attorno e il modo migliore per farci rendere. È stato un grande giocatore e questo ci fa sentire tutti più al sicuro. Il suo metodo è basato sulla corsa, mi piace molto. Lo vedo estremamente motivato», ha aggiunto Hackett.
Lo sguardo va già oltre la sfida di Supercoppa con l’Olimpia: «Penso che competeremo per le zone alte della classifica e proveremo a tornare in finale». La strada sarà complicata: Milano resta la squadra da battere, ma tra Tortona, Venezia e le nuove realtà come Roma gli ostacoli non mancheranno, soprattutto gestendo il doppio impegno con l’Eurolega.




