Real Madrid vs Valencia Basket
L’unico matchup dei quarti di finale che mette di fronte due squadre di Eurolega è quello tra la formazione di Pablo Laso e quella di Jaume Ponsarnau. La squadra della capitale si presenterà alla sfida dopo aver recuperato in extremis sia Jaycee Carroll che Nico Laprovittola ma dovranno far a meno di Jeffrey Taylor, mentre per Valencia mancheranno Sastre e San Emeterio oltre a Kalinic e Vives che saranno in game-time decision. Dall’ultima volta che si sono affrontate, le due compagini (era inizio Novembre in ACB dove vinse comodamente il Real dopo aver dominato il primo quarto chiusosi sul 6-28) hanno avuto delle variazioni all’interno dei proprio roster. Per i madrileni ovviamente la dipartita di Campazzo verso l’NBA e l’infortunio che ha chiuso anticipatamente la stagione di Anthony Randolph hanno avuto delle ripercussioni sulle rotazioni e l’arrivo di Tyus ha solo regalato qualche minuto in più da 4 a Thompkins quando invece sembrava performare molto meglio nel ruolo di centro con al suo fianco Randolph o Deck, anch’egli adattato. Fabien Causeur è riuscito a guadagnarsi dei minuti in campo dopo un avvio di stagione passato per lo più in panchina, mentre gli esperimenti sul giovane Garuba vivono di fasi alterne. Valencia dal canto suo ha ritrovato da qualche settimana il suo faro Dubljevic e anche il 24enne Marinkovic. Nello specifico durante il periodo di assenza del centro montenegrino la squadra ha sofferto soprattutto in Eurolega dove il solo Tobey non poteva reggere l’urto dei lunghi avversari visto che le altre opzioni erano tutte con quintetti leggeri vedi provare Labeyrie da 5 o quanto meno con Kalinic da 4. Prendere ad esempio le due gare già giocate in stagione per questo quarto di finale può essere fuorviante visto che il Real Madrid ha perso nel frattempo due pedine fondamentali nel suo scacchiere, quindi si può fare più attenzione agli stili di gioco espressi nelle ultime uscite.
Dopo qualche difficoltà iniziale e uno comprensibile periodo di adattamento l’acquisto estivo Prepelic ha trovato sempre più importanza all’interno degli schemi di coach Ponsarnau che lo mette a suo in campo con varie situazioni di gioco come ad esempio sfruttando delle uscite Stagger e un conseguente DHO.
Valencia Basket | Stagger HO Pick
Uno de los sistemas que más usa Ponsarnau para potenciar el tiro y el PnR a derechas de Prepelic.
La suma de pequeñas ventajas de los Stagger aumenta la atención defensiva y libera la esquina.
Maravilloso pase a una mano tras bote. pic.twitter.com/iXMMPmqMXI— Rafi Rubiano (@RafiRubiano) January 26, 2021
Oppure eseguendo diverse varianti di schemi che prevedono una partenza con dei blocchi Iverson e che poi si evolvono facendo giocare allo sloveno degli “screen the screener”, delle uscite floppy o sfruttandolo come ball-handler in dei PnR.
Valencia Basket | Iverson Options
Jaume Ponsarnau es uno de los entrenadores que más y mejor usa el corte de Iverson.
Estas son algunas de las variantes que ha jugado en las últimas 3 temporadas, con salidas, uso exterior de Dubljevic, búsqueda de poste bajo con Kalinic… pic.twitter.com/x287ejxBFb— Rafi Rubiano (@RafiRubiano) January 6, 2021
Per i valenciani un altro dei set offensivi maggiormente usati è quello che prevede un cross-screen per mandare spalle a canestro Kalinic, per forzare un cambio difensivo e punirlo con le qualità in post del serbo, oppure se non si verificasse una situazione di vantaggio dopo il blocco è sempre l’ex Fenerbahce a salire per giocare un PnR laterale con angolo vuoto, principalmente sulla mano destra dell’handler, in una situazione dinamica.
2) Arranca con bloqueo central de Labeyrie (4) y Prepelic (2) sale con ayuda a recibir. Parece que van a jugar un crosspick de (5) para que Kalinic (3) juegue en poste bajo, pero cambia trayectoria para subir el PNR lateral. pic.twitter.com/wkT0m8L46x
— Baskeroseno Scouting (@baskeroseno) February 7, 2021
Nei Blancos con l’andare della stagione è salito notevolmente di colpi l’ex della sfida Abalde, coach Laso lo utilizza per marcare gli esterni avversari con stazza fisica sul lato difensivo mentre in attacco la sua funzione di ball-handler secondario sgrava gli Llull, gli Alocen o i Laprovittola dal dover inventare sempre e funge da valvola di sfogo nel caso le uscite di Carroll non sortiscano vantaggi.
https://twitter.com/riquiardo12/status/1352386579118088193?s=20
Uno dei principali set utilizzati dal Real Madrid è quello che prevede una situazione di Horns iniziale e che si sviluppa in varie forme finendo con uno Spain PnR, un DHO sul lato opposto a quello scelto inizialmente dal playmaker o bloccando cieco il lungo sul lato opposto per mandarlo in post basso.
❌⭕️ | REAL MADRID | Horns to shuffle
Buena idea esta de Laso para meter el balón en el poste, pero casi me gusta más la velocidad y naturalidad para activar el plan B cuando Moerman les niega recepción. pic.twitter.com/iRXOPrZwA5
— Marc Castillo (@Marc__Castillo) December 29, 2020
Ovviamente non ci si può dimenticare di Tavares, probabilmente il miglior giocatore del Real in questa stagione, che oltre alla sua ben nota intimidazione vicino al ferro (45 stoppate personali in ACB, più del totale di squadra di Obradoiro, Gipuzkoa, Valencia, Manresa e Tenerife) aggiunge un impatto offensivo in tutti i PnR portati, visto che la difesa è obbligata a ruotare su di lui con un difensore che possa almeno provare a contenerlo fisicamente perchè è in grado di ricevere qualsiasi tipo di lob fattogli dal palleggiatore ma anche di seguire il suo compagno di squadra e realizzare vari tap-in per singolo match. Da notare come sia migliorato a leggere le difese, che presentano dei tag difensivi molto alti per costringerlo a mettere palla per terra, battute spesso non abbassando il pallone in fase di ricezione e servendo i tiratori fuori dall’arco dei 3 punti.





