I DUE ANELLI E KOBE
L’avventura a Memphis arriva al termine quando il 1° gennaio 2008, Pau viene coinvolto in uno scambio che lo vede partire in direzione L.A sponda Lakers in cambio di Kwame Brown, Crittenton, McKie, due scelte future e i diritti del fratellino Marc (che si stava facendo notare tra Barcellona e Girona). Fin dalla prima partita Pau fa capire di che pasta è fatto: nella prima partita contro i Nets mette a segno una doppia doppia da 24 punti e 12 rimbalzi ai quali aggiunge 4 assist, e una stagione da 18.9 punti, 8.4 rimbalzi e 3.2 assist a partita.
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La tappa in California è un alternarsi di momenti difficili e momenti di soddisfazioni. Sicuramente il più complicato è quello successivo alla sconfitta contro i Celtics nelle finali di quell’anno con le conseguenti critiche da parte di stampa ed avversari. Di tutt’altro tipo le due stagioni successive culminate con due titoli consecutivi. Nel 2009 i Lakers sconfissero gli Orlando Magic mentre l’anno dopo si presero la rivincita contro gli acerrimi rivali.
Una serie quella con Boston simile ad un incontro di boxe, arrivando a gara 7 in cui Gasol esplode in una prova devastante da 19 punti, 18 rimbalzi, 4 assist e 2 stoppate. Trionfi che lo fecero entrare nella storia in quanto primo spagnolo a conquistare due titoli NBA.
L’addio di Phil Jackson, i vari problemi fisici e quelli di squadra (il ruolo che vedevano per lui Brown e poi D’Antoni) portano alla cessione di Gasol che amaramente saluta Los Angeles e Kobe.
LA PARENTESI A CHICAGO E LA FINE DEL VIAGGIO IN NBA
Terminata la gloriosa fase a Los Angeles in cui si è preso il palcoscenico più famoso, Pau passa ai Chicago Bulls. L’avvenimento più importante di questa tappa è l’All Star Game del 2015 quando Pau e suo fratello Marc effettuarono la palla a due della manifestazione al Barclays Center di Brooklyn. Un’altra pagina di storia scritta dai fratelli spagnoli
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— Pau Gasol (@paugasol) October 6, 2021
Successivamente Pau passerà a San Antonio, dove non ebbe l’opportunità di brillare anche a causa di numerosi infortuni. Cosa che lo portò rapidamente ad essere scambiato a Milwaukee prima e Portland poi, dove non giocò mai per via dello scoppio della pandemia da Covid 19.





