BARCELONA ES SIEMPRE MI CASA
Con le Olimpiadi di Tokyo 2020 rimandate di un anno, Pau ha tempo per rincorrere il record di partecipare ai quinti giochi olimpici della sua carriera. Deve recuperare da un infortunio che lo ha limitato parecchio e riprendere il ritmo con il basket giocato, cosa non semplice per un quarantenne. Grazie anche alla presenza di Navarro nella dirigenza, il 23 febbraio di quest’anno firma per il club dove ha iniziato tutto. Gasol si unisce alla truppa di Jasikevicius per la parte finale di stagione con una Liga Endesa e soprattutto un’Eurolega da conquistare.
🔵🔴 No podía terminar un día tan especial para mí sin deciros esto…
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀#ForçaBarça pic.twitter.com/6sNTu133vg— Pau Gasol (@paugasol) February 23, 2021
Un percorso fatto di sacrifici e dedizione, con un obiettivo da dimostrare: essere in grado di giocare. Pian piano Pau prende ritmo e soprattutto in patria è qualcosa di illegale considerando l’efficienza per minuti giocati. Stagione poi conclusa con la conquista del titolo ACB. In Eurolega invece il Barça arriva alle Final 4 di Colonia dove sconfigge Milano in semifinale ma deve arrendersi agli alieni dell’Efes guidati da un Micic inarrestabile, impedendo al catalano di aggiungere l’unico trofeo che gli mancava in bacheca.
LA FAMILIA
L’avventura più trionfale ed emozionante della carriera di Pau Gasol è quella con la propria nazionale. Tutto inizia nel 1998 quando Pau è membro della celebre “Generación de oro” di cui fanno parte altri futuri talenti come Juan Carlos Navarro, Raul Lopez e Felipe Reyes. Dopo anni di delusioni, la Spagna con questi giovani vince l’Europeo junior del 1998 e trionfa al Mondiale del 1999 sconfiggendo Team USA.
Il debutto con la Nazionale maggiore avviene il 15 di agosto del 2001 in un’amichevole contro la Grecia nella quale segna 20 punti. Da quel momento in poi ci sono momenti difficili e momenti straordinari.
Per quanto riguarda i primi non possiamo non menzionare il Mondiale del Giappone del 2006 in cui fu sì MVP della manifestazione ma subì un serio infortunio (rottura del piede) durante la semifinale contro l’Argentina che gli impedì di partecipare alla storica finale poi vinta contro la Grecia.
Momento decisamente migliore è l’Europeo del 2015 quando Pau e compagni volevano vendicarsi della Francia per quanto fatto negli anni precedenti. Un torneo ai limiti della legalità con una finale da manuale della pallacanestro.
A 35 anni Pau mette in mostra tutto il suo repertorio tecnico ed esplode in una prova devastante da 41 punti, 11 rimbalzi ed altrettanti falli subiti, dominando in entrambe le metà campo e ridicolizzando un Rudy Gobert che non poté opporre resistenza. Un torneo chiuso a 18.5 punti, 11.8 rimbalzi, 2.7 assist e 2 stoppate che gli valsero il titolo di MVP.
Fino ad arrivare allo scorso luglio quando c’è stato “El último baile” per Pau. In seguito alla sconfitta contro Team USA, Pau e Marc decidono di ritirarsi dalla nazionale. Un viaggio lungo più di vent’anni, in cui è stato assente solo in tre occasioni. Simbolo di quanto significasse rappresentare il proprio paese.
🐐×🇪🇸×🐐
Two of the greatest in international hoops, with a trophy case to prove it 🏆🏅#Tokyo2020 | #Basketball pic.twitter.com/26Hmrb3pgZ
— FIBA Basketball (@FIBA) August 11, 2021
Infine, lo scorso 5 settembre 2021, dopo una lunga e gloriosa carriera, Pau Gasol ha annunciato il suo ritiro dalla pallacanestro giocata. E lo ha fatto con lo stile e l’eleganza, che l’hanno accompagnato nella sua carriera. Parole semplici ma emozionanti come quando ha parlato della sua famiglia, dei suoi allenatori e soprattutto di una persona: Kobe. Oltre al momento con la sua bellissima Elisabet Gianna
Gracias, Kobe
💜💛 pic.twitter.com/JkAtW8tFgF— Liga Endesa (@ACBCOM) October 6, 2021
Inutile dire che il ritiro di Pau rappresenti la fine di un’era per la pallacanestro. Uno dei giocatori più dominanti del panorama cestistico europeo che ha sempre dimostrato sul campo e mai a parole il suo spessore. Ora inizia una seconda fase della sua carriera e noi non possiamo far altro che ringraziarti Pau (anche se a volte hai fatto del male alla nostra nazionale) per tutte le emozioni che hai regalato a noi appassionati. Prossimo appuntamento? Hall of fame.
Pau, eres ETERNO
Se retira la mayor de las leyendas.
Se retira el mejor jugador de nuestra historia.Gracias, gracias y GRACIAS por tu baloncesto.
❤️ @paugasol pic.twitter.com/j2EfEjDWct
— Liga Endesa (@ACBCOM) October 5, 2021
¡Gracias Leyenda!





